Vaccino anti Covid, il piano Alto Adige: da gennaio 27.521 dosi per i sanitari

BOLZANO. Tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio arriverà anche in Alto Adige il vaccino Pfizer anti Covid che dovrebbe essere autorizzato il prossimo 21 dicembre dalla Ema in Europa. Le dosi attese sono 27.521 nella prima tranche e serviranno a vaccinare personale sanitario di ospedali e cliniche, gli addetti di croce bianca e croce rossa oltre al personale delle case di riposo. Probabile che la campagna di somministrazione inizi dopo la befana.

La seconda tranche, in un secondo momento, consentirà di passare alle categorie prioritarie oltre ad iniziare a immunizzare la popolazione fragile. La quantità di fornitura sarà determinata da quante dosi saranno utilizzate nella prima sessione. In un territorio dove il movimento No Vax è particolarmente incisivo come l’Alto Adige questo potrebbe causare degli scostamenti verso il basso del totale.

I primari, in questi giorni, hanno avviato un sondaggio informale tra i propri collaboratori raccogliendo circa l’80% di adesioni alla campagna vaccinale ma tra il dichiararsi disponibili al primario e vaccinarsi c’è differenza. Nel frattempo Asl ha inviato un questionario al personale infermieristico per organizzare la somministrazione. Le dosi saranno inoculate in oltre cento punti sparsi sul territorio.

Come noto il vaccino Pfizer deve essere conservato a -70 gradi in appositi frigoriferi che il Trentino ha già installato e l’Alto Adige attende per metà gennaio. Ecco perché il deposito centrale sarà, in un primo momento, a Trento con spostamento delle dosi verso i sette ospedali altoatesini. I vaccini saranno conservati con ghiaccio secco quindi andranno poi somministrati entro 5 giorni (entro 6 ore da quando il preparato liofilizzato viene sciolto nella soluzione fisiologica).

Alan Conti


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