Tragedia Campiti, confermata la condanna per i responsabili della sicurezza

BOLZANO. La corte d’appello di Trento ha confermato oggi la condanna ai danni di Martin Winkler, amministratore delegato della Drei Zinnen Spa (ex Sextner Dolomiti Spa), per violazione delle norme di sicurezza in relazione alla morte del giovanissimo Romano Campiti il primo marzo del 2012. Il ragazzino romano di 14 anni perse la vita in seguito ad un incidente in slittino sulla pista della Croda Rossa in val Pusteria. Nell’aprile 2018 la Cassazione aveva reso definitive le condanne ad un anno e tre mesi per responsabilità colpose ai danni del maestro di sci Alessio Talamini e del responsabile della sicurezze delle piste Rudolf Egartner. Rinviato proprio alla corte d’appello il procedimento a carico di Winkler. Agli accusati viene contestata la mancata installazione di reti di protezione lungo una pista che i giudici hanno sempre considerato “particolarmente pericolosa”. (a.c.)

Alan Conti

Alan Conti, direttore responsabile Bz News 24. Peregrinando tra redazioni e televisioni. Città e situazioni. Sempre alla ricerca della prossima notizia da raccontarvi.

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