Squid Game, vola il merchandising del gioco mortale

Squid Game è una mania che è esplosa in meno di un mese anche nei Paesi dove non è possibile vedere Netflix. Un fenomeno che ha sorpreso un po’ tutti e i dati legati al merchandising sono sorprendenti

Squid Game conquista il mondo anche fuori dagli schermi televisivi. Il merchandising legato al drama sudcoreano emergente sta diventando sempre più popolare in tutto il mondo a partire (non senza qualche sorpresa) da quegli Stati come la Cina nei quali la visione del programma non è permessa. Il motivo è semplice: a Pechino non è possibile accedere al servizio di streaming online Netflix.

IL PLOT DELLA SERIE

Il plot della serie vede i protagonisti trovarsi in condizioni economiche così critiche da accettare di prendere parte a diversi giochi per poter vincere un enorme montepremi che aumenta ogni volta che un concorrente viene eliminato. Inizialmente le prove sembrano innocue, ispirate ai tipici giochi d’infanzia come “Uno, due, tre, stella!”, ma nel corso del tempo si rivelano essere trappole mortali con eliminazioni in senso letterale. Così l’obiettivo della sfida passa dal guadagnare una considerevole somma di denaro (45.600.000.000 won, pari a circa 33 milioni di euro) al rimanere in vita. Senza, però, mai perdere di vista il premio da vertigini in una costante dicotomia.  

Le scene più forti di Squid Game

SQUID GAME NEI VESTITI E NON SOLO

Vedendo il successo riscosso in meno di un mese Netflix ha deciso di vendere il vestiario e i gadget della serie prendendo spunto proprio dal design pop distopico. Visitando il “Netflix shop” è possibile acquistare le uniformi dei personaggi e personalizzare delle magliette aggiungendo un codice identificativo a scelta, come quello riportato sulle tute dei concorrenti.

Alcune curiosità sulla serie snocciolate

Oltre al vestiario di Squid Game è possibile acquistare anche oggetti tipici della scenografia: per esempio i dalgona. Si tratta dei biscotti coreani che sono stati l’oggetto-chiave del terzo episodio della serie dove  i concorrenti hanno dovuto estrarre una forma più o meno complessa da una fine base di frolla utilizzando solo un ago. Ovviamente senza danneggiarla pena l’esecuzione immediata.

IL “CASO” VANS SLIP-ON FROM SQUID GAME

Il tipico outfit dei concorrenti (che consiste in una tuta bianca e verde con sopra un numero identificativo) e delle guardie del gioco (caratterizzate da una tuta rossa e una maschera nera con una forma geometrica al posto del viso) è stato richiesto da numerosi fan in vista del prossimo Halloween. Le scarpe indossate da parte dei concorrenti per tutta la durata della serie, inoltre, sono le Vans  Slip-on bianche che hanno registrato una impennata delle vendite del 7.800% in seguito al rilascio dello show.

Prima nella top-ten delle serie tv settimanali, ciò che lascia a bocca aperta di Squid Game è la popolarità raggiunta in quei Paesi nei quali questa non è stato significativamente promossa dal broadcast. Tipicamente gli Stati Uniti ed il Regno Unito. Sono stati la viralità e il passaparola hanno fatto sì che la fama del programma venisse riconosciuta. Una parabola che, in alcuni aspetti, ricorda quella della prima Casa de Papel. Anche in Italia il fenomeno è di per sé unico per una serie che viene vista quasi sempre in lingua originale con sottotitoli italiana non esistendo (per scelta) una versione doppiata.  

Le Vans utilizzate nella serie Squid Game

I SITI CINESI PROTAGONISTI

Un’ulteriore prova della fama che questa serie tv sta raggiungendo è quanto è capitato in Cina dove ha ricevuto una valutazione di 7,7 su 10 da più di 229.800 utenti su Douban, la più grande piattaforma cinese di recensione di libri e film. Senza essere, di fatto, disponibile alla visione. Non solo, l’acquisto dei prodotti di merchandising è possibile su importanti siti web di shopping come Taobao e attraverso multinazionali di rilievo come Alibaba. Una febbre mondiale che travalica ogni blocco o confine. Come un gioco.

Benedetta Conti