Riapertura, Maturità, voti e lezioni: cosa cambia nella scuola

ROMA. E adesso cosa succede nel mondo della scuola? Le domande che si pongono genitori ed alunni sono tante. Proviamo a dare delle risposte.

Quando si tornerà a scuola?

Nel suo intervento in aula la Ministra Lucia Azzolina è stata piuttosto chiara nell’indeterminatezza. “Quando e se ci saranno le condizioni le scuole riapriranno”. Come ipotizzabile niente da fare per la data del 3 aprile ma, a questo punto, il rinvio sine die potrebbe portare anche alla chiusura dell’anno scolastico. Molti sul web si improvvisano oracoli sulla riapertura creando danni ed apprensioni sociali ma faranno fede solo e soltanto le comunicazioni delle istituzioni

L’anno sarà comunque valido?

Anche se le lezioni non dovessero più riprendere la Ministra Lucia Azzolina ha sottolineato come l’anno scolastico sarà comunque considerato valido.

Gli Esami di Maturità si faranno?

Sì, si faranno ma tenendo conto della specificità del momento. Il Governo lavora ad una soluzione con commissioni formate solo da docenti interni ed un presidente esterno oltre a varie modifiche per renderlo più accessibile relativamente ai voti e alla seconda prova che potrebbe saltare. Scompariranno le Prove Invalsi e l’alternanza scuola-lavoro come requisiti per l’accesso all’Esame.

Come proseguiranno le lezioni?

A distanza, come sta avvenendo in questi giorni. Lo Stato ha stanziato 85 milioni di euro per pc, tablet e strumentazione. Oltre 7 milioni di studenti stanno seguendo questa didattica.

Non si possono fare le lezioni a luglio e agosto?

No, l’anno scolastico non sarà prolungato. La volontà è di rientrare nella piena normalità dal prossimo settembre senza scossoni che avrebbero riflessi anche sul prossimo anno didattico. Possibile il rinvio del concorso per l’immissione in ruolo di 25.000 docenti. Probabile la richiesta di 200.000 supplenti per il 2020/2021.

I ragazzi saranno tutti promossi d’ufficio?

Non c’è un’indicazione governativa in questo senso ma è probabile che i docenti tengano conto della situazione in fase di scrutinio. L’ipotesi più probabile è che non vi siano rimandati con debiti da recuperare. Quindi spazio solo a promossi e bocciati.

Gli alunni vengono valutati?

Devono. Lo impongono le norme. I professori scelgono interrogazioni online, lavori di gruppo, domande durante le lezioni e valutano l’attenzione alle lezioni. Sarà comunque ogni singolo collegio docenti a scegliere le modalità di valutazioni più consone.

Alan Conti


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