Realtà virtuale ed aumentata, a Bolzano si progetta il marketing del futuro

Connected RealiytBOLZANO. “Il marketing del futuro lo sviluppiamo a Bolzano”. Renzo Gasparello è il marketing manager di “Connected Reality”, l’azienda altoatesina specializzata nello sviluppo di realtà virtuale e aumentata. Sede in via Buozzi e sguardo verso l’orizzonte. Il momento storico dell’epidemia ha dilatato le distanze, sottolineato l’importanza della tecnologia nell’avvicinare le persone lontane e rimarcato il bisogno di fisicità che una cultura come la nostra ha da sempre.

L’altro giorno Gasparello ha tenuto un webinar per spiegare come realtà aumentata e virtuale possano diventare da subito ingredienti decisivi per qualsiasi player economico. Partendo dalle basi: la differenza tra i due concetti.

“La realtà aumentata permette di aggiungere delle informazioni ad un qualcosa che si sta già guardando realmente ed in presenza. La realtà virtuale, invece, è totalmente ricostruita come ambiente artificiale ex novo. Per la prima è sufficiente uno smartphone mentre la seconda si coglie appieno mediante dei visori”

Perché dovrebbe essere il marketing del futuro?

“Perché tutto quello che esiste già è un qualcosa di passivo. Dalla classica cartellonistica fino al social marketing passa tutto attraverso un prodotto che viene consegnato al pubblico già chiuso e confezionato. La realtà aumentate, e ancor di più quella virtuale, impongono alle persone di fare delle azioni. Cambia la prospettiva e la fruizione del prodotto che diventa anche entertainment”




Quali settori se ne stanno accorgendo per primi?

“Il ramo alberghiero è, ovviamente, quello che può trarre maggiori vantaggi da questo tipo di esperienza. Le persone prima di scegliere una meta tendono costantemente a vivere in anteprima quello che troveranno a destinazione. La realtà virtuale consente tutto questo nel dettaglio. Poi la pandemia ha spinto altri segmenti in modo quasi esponenziale”

Facciamo degli esempi…

“Le fiere. Ad Hannover in Germania sono alla terza esposizione virtuale. Il meccanismo è facile: si riunisce un numero di player interessati e si realizza la fiera con i vari stand frequentabili, metadati apribili e consultabili. Zero costi di allestimento e, soprattutto, annullamento degli attuali problemi di distanziamento. Questa soluzione, tuttavia, potrebbe rappresentare una frontiera di sviluppo molto stimolante per molti enti fieristici. Anche con Fiera Bolzano stiamo iniziando a ragionare su progetti realizzabili in futuro anche al di là delle contingenze legate all’epidemia”

Non rischia di essere marketing elitario?

“In che senso?”

Nel senso che per diventare di massa anche gli strumenti per fruirne dovrebbero esserlo ma, al momento, i visori non sono certo diffusi come gli smartphone.

“Ricordo che molti prevedevano per gli smartphone un flop storico. Un po’ come accade oggi per i visori. Poi sappiamo come è andata a finire. Comunque è giusto porsi questo interrogativo è la risposta sta un po’ nel mezzo. La realtà aumentata è già fruibile con sistemi di massa mentre quella virtuale, onestamente, richiede qualcosa più del cardboard applicabile agli smartphone per goderla appieno. Detto questo, oggi spendendo 100-150 euro si acquista serenamente un visore di alta qualità. Il numero di esperienze ed opzioni che questi garantiranno in futuro renderanno presto questa spesa addirittura conveniente. Anzi, ricercata. Si calcola che nel 2023 saranno disponibili sul mercato oltre un miliardo di visori”

I costi di sviluppo sono alla portata di aziende di tutte le dimensioni?

“Come tutte le tecnologie che si stanno sviluppando i costi sono affrontabili da aziende di grandi e medie dimensioni. Con la diffusione di massa si arriverà ad essere competitivi anche su realtà più piccole”




Gli imprenditori altoatesini ne stanno capendo la portata?

“Sì, bisogna dire di sì. Anche in questo caso troviamo immediato interesse tra gli albergatori e non solo, banalmente, per mostrare le stanze o il wellness”

Con quale altra funzione?

“Le Dolomiti. Se tu non sei mai stato sulle Dolomiti ma sei incuriosito dalla loro naturale bellezza che hai osservato in fotografia come faccio a darti l’ultima spinta motivazionale per sceglierle come meta di vacanza?”

Facendomele vivere…

“Esatto, portandotele dritte nel cuore. E se a fartele vivere è un prodotto del mio albergo le possibilità che tu mi scelga anche come accomodation sono altissime. Riusciamo a dare un ritorno sensoriale, esperenziale e di vendita quasi immediato. Ecco perché a Bolzano stiamo costruendo il marketing del futuro”.

Alan Conti

 

 

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