Processo Tenti: a Bolzano scontro sull’effettivo vantaggio per Dalle Nogare

BOLZANO. Una requisitoria di quattro ore e mezza quella che ieri il procuratore Giancarlo Bramante ha portato davanti al collegio che giudicherà le posizioni di Katia Tenti e Antonio Dalle Nogare. Chiesti, per entrambi, due anni e mezzo. Secondo l’accusa Tenti avrebbe fatto di tutto per favorire Dalle Nogare con cui, all’epoca, aveva una relazione sentimentale rispondendo di rivelazione e utilizzazione del segreto d’ufficio oltre alla turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Le modifiche suggerite per il bando definitivo dell’Ipes sarebbero state volte proprio a favorire Dalle Nogare. La sentenza arriverà il 14 giugno e dovrà considerare anche il vantaggio concreto derivato da questa condotta. I difensori Fabrizio Francia e Carlo Bertacchi, come riporta Mario Bertoldi sul giornale Alto Adige, hanno molto insistito su questo punto. “La turbativa si realizza solo con un’effettiva condotta in grado di turbare l’esito della gara. Non è questo il caso. Non c’è nessuna prova sulla presunta utilità di questa condotta”. Bramante ha replicato come l’area Mayr-De Franceschi non fosse l’unica idonea a prendere parte al bando ricordano l’area Donini e la Schrott Lenz riportando l’interesse insistente, attraverso messaggi regolari, di Tenti al bando Ipes. (a.c.)


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