Positivi al 4,6%, campione non significativo e falsa immunità: tutti i limiti del test di Ortisei

ORTISEI. I test sierologici proposti dall’Hotel Adler Balance di Ortisei in Val Gardena si sono presi la scena politica delle ultime ore in Alto Adige. Il quotidiano Alto Adige di proprietà Athesia nella giornata di ieri aveva pubblicato il dato totale delle analisi effettuate: il 49% risulta immunizzato. Un dato che oggi il presidente della Camera di Commercio Michl Ebner (proprietario di Athesia) utilizza sullo stesso giornale per sottolineare come “da questo test risulti che metà delle persone testate presenti l’immunità” e che “per raggiungere quella di gregge bisogna arrivare all’80%”.

IL CAMPIONE ESIGUO. Nello specificare gli orizzonti sull’immunità di gregge, tuttavia, Ebner puntualizza anche il numero totale di test eseguiti nell’albergo di Ortisei: “Analizzate 456 persone”. Considerando che gli abitanti di Ortisei sono 4.883 si tratta di un campione pari al 9,3% (comunque discreto per dare delle indicazioni). Essendo la metà gli esiti positivi da contagio se ne deduce che gli infetti secondo i test seriologici dell’albergo siano 228 cioè il 4,6% del paese. Non il 49% e distante 75,4 punti percentuali dall’immunità di gregge. Va analizzano, poi, il campione che raggiunge un buon 10% ma che è anche legato a numeri decisamente bassi. Quando le cifre sono minori maggiore diventa l’incidenza percentuale di eventuali caratteristiche personali dei testati. Questa analisi, però, è stato proposta su semplice base volontaria (non si conoscono fasce d’età, eventuali sintomi e altri dettagli) senza costruire un campione chiamato scientifico. Secondo i dati, gli unici ufficiali, della Provincia di Bolzano i positivi al tampone ad Ortisei sono 53.

DAVVERO IMMUNI? Sempre nell’edizione odierna dell’Alto Adige è la stessa primaria del reparto di malattie infettive di Bolzano Elke Maria Erne a spiegare come quei test “senza alcuna altra validazione a parte quella della ditta produttrice fotografino solo una positività passata e non dicano nulla sull’immunità futura. Dobbiamo aspettare la validazione dell’Istituto Superiore di Sanità e, per ottenerla, deve superare il 95% sia di sensibilità (incidenza dei falsi positivi) sia di specificità (incidenza dei falsi negativi). Una ricerca simile per dare indicazioni significative epidemiologiche deve essere svolta con test validati e su un campione specifico di persone per distribuzione di classi d’età e molto altro”.

CONCLUSIONI. Secondo la statistica e le valutazioni della primaria Erne, dunque, i test dell’albergo di Ortisei (pur non avendo alcuna validità scientifica ed epidemiologica significativa mancando un campione specifico) dimostrerebbero che il 4,6% della popolazione di Ortisei (non il 50%) è stata probabilmente (al netto dei falsi positivi possibili) contagiato da Covid 19 e che, comunque, nessun infetto di questa bassa percentuale può considerarsi immune.

Alan Conti

Fonti: Alto Adige, Wikipedia