Neonato morto a Lana, la madre è libera

BOLZANO. Vive e lavora libera a Ferrara la madre accusata di aver ucciso il proprio figlio neonato abbandonandolo nei campi di Lana. Dopo aver seguito un percorso di recupero psicologico ai domiciliari la donna si è trasferita da parenti ed amici iniziando un piccolo lavoro e cercando di recuperare la serenità. Da un punto di vista processuale la difesa rappresentata da Nicola Nettis e Amanda Cheneri attendono di conoscere l’esatta formulazione del capo d’accusa da parte della Procura della Repubblica con Axel Bisignano come pm.

E’ possibile che decida di derubricare da omicidio volontario ad infanticidio per via delle condizioni di abbandono morale e materiale in cui versava la mamma. La condanna massima prevista in questo secondo caso sarebbe di 12 anni. Per la formulazione definitiva si attende l’esito di una serie di accertamenti svolti dal Ris (reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri) di Parma. (a.c.)


Condividi