‘Ndrangheta a Bolzano, a carico dei bolzanini Guerra e Crupi nessun indizio concreto

BOLZANO. Nessun indizio oltre all’interpretazione di alcune intercettazioni telefoniche. Il tribunale del riesame ha reso note le motivazioni che hanno portato alla veloce scarcerazione dei bolzanini Daniel Crupi e Luca Guerra, entrambi di 32 anni, nell’inchiesta sulla presunta associazione mafiosa a Bolzano. A difenderli l’avvocato Nicola Nettis. I giudici hanno sottolineato che “non è emerso quale sia la struttura, l’organizzazione, i modi e i mezzi dell’asserita associazione”. Per i due mancano, insomma, indizi per il presunto reato di detenzione di armi. A mettere nei guai Guerra, per esempio, sarebbe stato un nomignolo (“Cicciuzzo”) utilizzato nei colloqui di terze persone. Crupi, invece, durante un viaggio in auto con un altro degli indagati avrebbe mostrato la foto di una pistola ma questo non significa che la detenesse veramente. (a.c.)