Missile Usa in Afghanistan, ucciso un pianificatore dell’Isis-K

BOLZANO. La prima rappresaglia degli Stati Uniti al terribile attentato dell’aeroporto di Kabul che ha causato 200 morti (tra cui 13 marines) è arrivata. Il drone MQ-9 Reaper, infatti, ha ucciso una delle menti dell’Isis-Khorasan che ha rivendicato la paternità dell’esplosione. Il missile, di estrema precisione, ha colpito il terrorista mentre si stava spostando in auto assieme ad un compagno. Il bombardamento è avvenuto nella provincia di Nangarhar e la scelta delle armi da usare risponderebbe alla volontà di minimizzare eventuali civili coinvolti (non ne risultano di feriti).
La zona di Nangarhar è quella di massima diffusione dell’Isis-K in Afghanistan e l’attacco è stato disposto dal segretario della Difesa Lloyd Austin dopo aver ricevuto l’autorizzazione dal presidente Joe Biden.
Intanto i servizi segreti ritengono altamente probabile un altro attentato nella zona dello scalo della capitale afgana considerando questi ultimi giorni prima del ritiro delle truppe Usa (fissato il 31 agosto) tra i più pericolosi in assoluto. Non è peraltro chiaro se il terrorista ucciso nel raid con il drone avesse o meno pianificato attivamente l’esplosione di Kabul. Anche sull’identità vi è, al momento, massimo riserbo.

Alan Conti

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Alan Conti, direttore responsabile Bz News 24. Peregrinando tra redazioni e televisioni. Città e situazioni. Sempre alla ricerca della prossima notizia da raccontarvi.

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