Milano, incendio in mansarda: muoiono due giovani ragazzi

MILANO. Forse un banale cortocircuito ha tolto la vita a Luca Manzin e Rosita Capurso, due giovani innamorati di 29 e 27 anni. Sono morti asfissiati nel loro appartamento, un sottotetto di in villetta in via Alzaia Naviglio Grande 156 a Milano. Poco dopo le tre di notte (di venerdì 22 novembre) Rosita si è svegliata con il letto avvolto nel fumo. Ha tentato, invano, di svegliare Luca che tuttavia non dava segni di vita. Ha preso una bacinella correndo al rubinetto dove l’ha riempita d’acqua ma lì ha perso i sensi morendo poco dopo. L’hanno trovata lì i vigili del fuoco.

Lo scoppio de lucernario ha poi svegliato la zia che abita nella casa accanto. La donna è corsa al portone cercando di aprire inutilmente con le sue chiavi: era chiuso dall’interno con le chiavi dei ragazzi inserite nella serratura. Al piano di sotto vive Ester, la compagna del padre di Rosita (scomparso un paio d’anni fa per malattia) con la figlia di 12 anni. Si è arrampicata sul tetto sfondando la finestra con le mani ma il fumo era troppo denso per entrare.

I vigili del fuoco ci hanno messo poco a spegnere le fiamme di un incendio sviluppatosi all’ingresso dell’appartamento accanto alle porte della camera da letto e del bagno. La cucina, più in fondo, è rimasta intatta. L’incendio sarebbe nato da una banalitá: una piccola scintilla in una presa forse causata da un corto circuito. È stato il fumo, propagatosi in fretta, ad essere fatale.

Era la casa dove è nata e cresciuta Rosita, laureata in psicologia e impegnata nel sociale. Luca si era trasferito da poco nonostante i due stessero insieme da quattro o cinque anni. Era laureato in legge e aveva vissuto tra Bologna e Pisa. Era originario di Aulla, provincia di Massa Carrara, ed era un grande appassionato di musica: organizzava concerti con un’associazione di La Spezia.

Il pm ha disposto l’autopsia sui corpi (dove sono state trovate gravi ustioni di terzo grado sul torace e sulle gambe di Rosita e sulle gambe di Luca) e il sequestro dell’alloggio.

Alan Conti

Fonte Varie Testate Web

Foto Varie Testate Web

AGGIORNAMENTO 8.32 del 23/11

A causare il cortocircuito pare sia stata la ricarica della batteria del monopattino elettrico. Era stato attaccato all’alimentazione durante le ore notturne.

Alan Conti

Alan Conti, direttore responsabile Bz News 24. Peregrinando tra redazioni e televisioni. Città e situazioni. Sempre alla ricerca della prossima notizia da raccontarvi.

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