Merano, ora la Provincia aspetta l’azienda del Qatar per la Solland Silicon

MERANO. Il filo che collega la Solland Silicon al Qatar non è spezzato. Dopo aver mostrato il pugno duro la Provincia fa un passo indietro e concede altri 10 giorni all’offerente Bst per versare i costi aziendali per la messa in sicurezza del mese di giugno.

È stata una notte piena di contatti quella di Palazzo Widmann. “Abbiamo raggiunto un accordo con le maestranze lasciando che siano loro ad occuparsi della sicurezza dell’impianto iniziando lo svuotamento” spiega Arno Kompatscher che, almeno per giugno, concede respiro agli 80 dipendenti preoccupati. “Al contempo abbiamo chiesto all’azienda qatariota di versare 4,5 milioni di euro per la definitiva acquisizione della proprietà dell’azienda. Per ora ne sono stati anticipati 500.000”.

Kompatscher si è recato personalmente con l’assessore alla protezione civile Arnold Schuler alla Solland Silicon ieri notte (venerdì 31 maggio) dopo che i lavoratori hanno, di fatto, ricusato i sindacati. Nell’impianto ci sono ancora 260 tonnellate di clorosilani che presentano vapori dall’alto livello di autocombustione che si diffondono ad altezza del terreno. Fino ad ora la Provincia ha speso 20 milioni di euro per mettere in sicurezza l’impianto.

Alan Conti