Medical Center: “Vaccini, coinvolgere la sanità privata per più rapidità anche in Alto Adige”

MERANO. Abbiamo raggiunto Ivan Pierotti, Presidente del Medical Center di Merano, struttura sanitaria privata che opera nella città di Merano.

Il Medical Center è un centro polispecialistico che opera in emergenza Covid da marzo. Prima struttura in regione in cui è stato possibile effettuare test Covid-19 privatamente e, ad oggi, è possibile quindi fare tutte le tipologie di screening sia per aziende sia per singoli. Non sarà possibile, almeno per ora, vaccinarsi in tali centri.

Quest’ aspetto può apparire non logico, in realtà però non vi sono accordi a livello nazionale e locale che rendano la sanità privata complementare alla pubblica per una copertura della popolazione a largo spetto.

In Italia si è deciso per una logistica gestita dall’Esercito ed una somministrazione “pubblica”. Lo ha spiegato in conferenza stampa il manager Domenico Arcuri, che cura questa parte. L’Alto Adige non fa eccezione.

La campagna vaccinale quindi parte senza una parte, quella privata, anche nella nostra provincia.

Questa mancata sinergia è sottolineata anche dal dottore Ivan Pierotti che cita la Germania come esempio costruttivo: “Bene la logistica all’Esercito ma la somministrazione dovrebbe essere più condivisa o appare complesso, numeri alla mano, avere una copertura come quella stimata a livello nazionale. Inoltre, visto l’alto numero di persone da sottoporre a tale procedura, sarebbe auspicabile che si prendesse in considerazione la sicurezza del paziente. Basti pensare al rischio di reazioni avverse, quali lo shock anafilattico, che dovrebbero essere gestite in una struttura preparata e con personale formato per gestire le emergenze”.

Quest’aspetto in effetti va esplorato con i numeri, se il numero d’italiani vaccinati entro ottobre deve essere di 42 milioni, significa che più o meno al giorno dovranno essere circa 130000 i vaccini somministrati.

Quindi, mentre, il dibattito si snoda tra vaccini a mRNA, catena del freddo e case farmaceutiche coinvolte la realtà è ben più banale: “servono più strutture, anche in Alto Adige, o la campagna non porterà ai numeri citati. Anche in considerazione della durata della copertura dei vaccini prima che sia necessario un secondo intervento”.

L’azienda pubblica infatti non può sopportare tale pressione qui come altrove e lo sottolinea anche Pierotti riferendosi allo screening di dicembre:” Lo screening di massa non aveva previsto la partecipazione delle strutture private fino all’ultimo momento dove, dati alla mano, è stata fondamentale per raggiungere il numero comunicato. Nonostante rispetto al lavoro che facciamo normalmente e che quella settimana di screening, per noi, abbia significato più lavoro burocratico e più costi, siamo stati felici d’aver contribuito ad un progetto collettivo. Un progetto che ha visto la partecipazione di quasi tutta la popolazione, i numeri furono molto significativi”.

Entriamo nello specifico.

La gestione d’un vaccino come quello Pfizer è complessa per voi, tra catena del freddo e doppia dose?

“La gestione della catena del freddo, delle norme igieniche, di numeri importanti di persone e la sicurezza sono sempre argomento complesso. Credo che tutto stia nella previsione, nell’organizzazione anticipata, nella collaborazione e nel rispetto delle normative da parte di tutti, sanità e popolazione”

In questi giorni è stato approvato il vaccino Moderna dall’Ema, sarebbe più fattibile con il -20?

“Sicuramente il -20 C° è più semplice da gestire o, comunque, preoccupa meno. Ma non farei una scelta sulla base di questo fattore. Preferirei che chi veramente conosce la materia “vaccino”, ovvero quei pochi esperti che in Italia si contano veramente sulle dita di una mano, decidessero di tracciare la strada più sicura.

AstraZeneca e vaccino dello Spallanzani sembrano più “gestibili a livello logistico e di somministrazione”, vi sentireste pronti?

“Pronti per contribuire attivamente ad un intervento coordinato e sinergico con tutte le forze sanitarie che si possono mettere in campo sì. A patto che ci sia, come dicevo prima, una previsione anticipata ed adeguata, tale da garantire la sicurezza di tutti”

L’ Azienda Sanitaria dovrebbe cambiare qualcosa riguardo il processo tamponi con voi in convezione?

Oltre ad aver partecipato a qualche riunione in Azienda Sanitaria nei periodi di crisi, non ho idea di quale sia la strategia dell’ASL. Per cui, non conoscendo le intenzioni, mi viene difficile dire cosa dovrebbero cambiare per ottenere dei vantaggi. Quello che è strano, nonostante non si sia mai parlato di convenzione sui tamponi, è il motivo che impedisce l’ASL di riconoscere, ad esempio, i PCR che eseguiamo, con la stessa validità dei loro. Questo porta ad una spesa maggiore, ripetendo esami su pazienti che sono già stati testati, oltre al personale sanitario che potrebbe occuparsi d’ altro. Aggiungiamo poi i disagi per i pazienti, che oltre alle tempistiche rallentate, si ritrovano un esame invasivo da ripetere: ovviamente mi riferisco in particolar modo a bambini piccoli o persone con particolari problematiche. A novembre ci è stato chiesto di inviare i documenti per l’accreditamento e poter superare questo ostacolo, cosa che abbiamo fatto immediatamente. Ma da lì non abbiamo più avuto aggiornamenti”

In futuro sarebbe auspicabile uno screening di “strato”, ovvero per categoria, integralmente gestito da voi?

“A giudicare da quello che vedo, la possibilità di ricoprire un ruolo con tanta visibilità, al momento è escluso: troppo interesse politico perché i riflettori si possano spostare. Anche se, in realtà, questa è una cosa che abbiamo già fatto in quanto siamo stati tra i primissimi in Italia ad aver effettuato uno screening di strato a marzo del 2020 con i test anticorpali. E, nonostante i dubbi e lo scetticismo iniziale, il tempo ci ha dato ragione ed ha abbondantemente dimostrato che la strada intrapresa era quella corretta”

Marco Pugliese, giornalistica scientifico UGIS

Ivan Pierotti, presidente del Medical Center https://www.linkedin.com/in/ivan-pierotti-71021b4b/

https://www.medicalcentermerano.it/