Magdalena trovata morta in casa, si indaga anche per omicidio

SAN GIORGIO (BRUNICO). Magdalena Oberhollenzer aveva 54 anni e abitava al civico 22 di via Valle Aurina nella frazione di San Giorgio a Brunico. Ieri sera, dopo le 23, è stata trovata morta nella sua abitazione al piano terra di una palazzina elegante inserita in un quartiere tranquillo, a due passi dal campo da gioco del San Giorgio Calcio. Secondo le indagini eseguite dalla procura di Bolzano tramite la polizia scientifica e la compagnia dei carabinieri di Brunico guidata da Giuseppe Ramella nell’abitazione non vi sarebbe alcun segno di effrazione. Massimo riserbo, invece, sulle cause della morte anche se gli investigatori escludono qualsiasi ferita riconducibile ad un corpo contundente. Nell’ipotesi di omicidio si tratterebbe, con ogni probabilità, di un soffocamento o di uno strangolamento. Alle 21.30 di ieri sera, comunque, Oberhollenzer avrebbe fatto entrare personalmente qualcuno nella sua abitazione che è stata posta sotto sequestro. La procura ha aperto un fascicolo per omicidio a carico di ignoti. Il pm titolare è Andrea Sacchetti. Un vicino, comunque, ha confermato di aver sentito dei rumori alle 21.30. “Io abito a Mestre e vengo qui solo in villeggiatura. Ieri sera ho sentito del trambusto poco dopo le 21. Poi, alla sera, l’arrivo dei vigili del fuoco, delle forze dell’ordine e di due ambulanze. Ho scoperto solo dopo cosa fosse accaduto. Con la signora ci salutavamo ogni tanto ma lei non parlava italiano e io non comprendo il tedesco purtroppo“.

Oberhollenzer era originaria della zona, aveva un figlio ed era divorziata anche se nessuno dei vicini ha confermato di averla mai vista con lui. A tratteggiare il profilo della donna c’è la testimonianza di un’altra vicina di casa. “Spesso la vedevo seduta sulla sedia sul suo terrazzo che piangeva a dirotto. Periodicamente era triste e vestita di nero. Con me parlava poco per questioni linguistiche ma con altre signore della scala si era aperta e aveva confidato un certo malessere. Era senza lavoro e lo stava cercando. Mai vista ubriaca. Talvolta le gettavo dal balcone alcuno fiori o dei cioccolatini perché sapevo che gradiva queste coccole. Era un gesto di umanità. Questa è una zona tranquilla ma adesso abbiamo paura. Tra noi inquiline della palazzina abbiamo attivato una chat di gruppo per segnalarci qualsiasi bisogno o anomalia“. Secondo quanto ricostruito, però, i servizi sociali avevano in cura la donna e sarebbe stata proprio un’operatrice allarmata dalla latitanza ad aver chiamato i soccorsi.

Ad aver notato Magdalena alterata dell’alcol in qualche occasione, invece, sono stati i dipendenti del negozio di bevande New Drink Shop esattamente al fianco del portone d’entrata del condominio di Oberhollenzer in via Valle Aurina. “Qualche settimana fa si è presentata da noi con un’amica molto più giovane di lei. Stavano festeggiando il compleanno della ragazza. Erano ubriache tanto che hanno urtato un bancale causando qualche danno. In paese si sa che lei aveva questo problema con gli alcolici“. Secondo alcuni rumors Magdalena avrebbe anche un fratello scrittore.

Un profilo di disagio che, tuttavia, viene smentito ancora una volta dalle dipendenti del bar Zinta di fronte a casa. “Non era una persona triste, anzi, era spesso allegra e in compagnia. Se beveva troppo? Da noi si limitava a prendere un cappuccino leggero“. Di sicuro aveva il vizio del fumo come conferma, in chiusura, la sua tabaccaia. “La vedevo spesso, certo, ma ci siamo sempre limitati a dei saluti e poco più quando veniva a prendere le sigarette“.

Alan Conti


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