Ma cosa significa la parola “movida”?

BOLZANO. Tutti ne parlano e usano il termine, ma sapete da dove deriva la parolina? Un prestito della lingua spagnola, classificato come “neologismo” dell’italiano nel 1992, ispanismo per la precisione. (Le parole degli anni Novanta di Andrea Bencini ed Eugenia Citernesi, Le Monnier, 1992)

Deriva da “movido”

Parliamo della forma femminile sostantivata dell’aggettivo movido ‘movimentato’. Nella nostra lingua mantiene il significato originario che la parola aveva in spagnolo, quando nacque per designare la speciale atmosfera di vitalità in campo culturale e artistico e il particolare dinamismo intellettuale che presero a caratterizzare la Spagna a partire dall’inizio degli anni Ottanta dopo gli anni vissuti dalla nazione sotto il regime di Francisco Franco (morto nel 1975) (Treccani-Zingarelli)

Nello specifico : utilizzata nel linguaggio giovanile degli anni Novanta, “movida” ha assunto il significato generico di animazione, situazione, ambiente piacevolmente movimentati. Nella lingua comune, col tempo, si è depositata stabilmente una sola accezione estensiva, tra le tante fiorite al primo apparire del vocabolo nella nostra lingua: quella di ‘intensa e vivace vita artistica e culturale notturna’ (Treccani).

Non resta che augurarvi “Buon aperitivo!”, visto il periodo rigorosamente distanziato.

Marco Pugliese




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