Lazio, si può fare anche contro il Bayern

ROMA. “Si può fare”. Lo slogan cinematografico calza bene ad una Lazio che si avvicina alla sfida con il Bayern Monaco con un taglio volutamente “junior”. Attenzione, però, che dalle 21.00 di questa sera all’Olimpico i tedeschi potrebbero rivelarsi meno “Frankenstein” del previsto. L’allenatore biancoceleste Simone Inzaghi ha già delimitato il perimetro delle ambizioni: “Punteremo a rimanere in corsa per la qualificazione anche dopo questa sera” ha detto ieri durante la conferenza stampa di presentazione. Quasi un premio o poco più.

Profilo basso, dunque, ma i campioni di tutto teutonici arrivano a Roma con una sagoma da anatra zoppa. I fuoriclasse sono tanti ma lo sono anche gli infortunati. Da Muller all’ex juventino Douglas Costa passando per Pavard (che il piedino nelle occasioni che contano ce lo mette sempre), Gnabry, Tolisso e Boateng. Gente di spessore che guarderà la sfida da lontano. Certo, sarà necessario fare in modo che Immobile abbia più peso specifico di Lewandowski ma il centrocampo laziale può reggere l’urto appoggiandosi sulla qualità (come ha spesso fatto d’altronde). Se il mostro lo sfodererà Acerbi dal cilindro della difesa allora sì. Si può fare.

Alan Conti