Lautaro: “Sì, lavoravamo per andare a Barcellona”

MILANO. “Abbiamo lavorato per andare a Barcellona, è vero. Ma quello è il passato”. Lautaro Martinez oggi ha parlato alla Gazzetta dello Sport svelando un segreto di Pulcinella della Pinetina. Più o meno un anno fa il suo futuro era dipinto da molti in blaugrana. Persino da lui evidentemente. Talmente evidente che l’attaccante ha dovuto parlarne con il mister Conte: “Gli ho assicurato che, comunque, la mia testa sarebbe stata all’Inter e non mi sarei fatto condizionare”. Non che ci sia effettivamente riuscito considerando il tracollo verticale dal match delle streghe contro il Bologna. Poi, però, il Covid e il cambio di disponibilità economica all’ombra della Sagrada Familia (alle prese con il tornado Messi) hanno cambiato il quadro riportando il cuore di Martinez vicino all’Inter. Oggi sono solo dichiarazioni d’amore.

Ora rinnovo. Non so quando perché penso al campo ma non ci sono dubbi. Amo tutto: Milano, la città, i tifosi, gli amici e l’ambiente”. Intanto i nerazzurri volano in testa alla classifica. “Mai avuto un vantaggio così in carriera. E’ il frutto di un patto stretto dopo l’eliminazione in Champions League. Sapevamo di poter pensare solo allo scudetto”. Tautologico per la verità. “Con Conte è scattato qualcosa. Un giorno mi sono chiuso in ufficio con lui e abbiamo parlato di tutto. Da lì in poi sono riuscito a salire di un nuovo step. Lavoriamo per lasciare un giorno l’Inter più in alto di dove l’abbiamo trovata. Dobbiamo stare attenti ad ogni dettaglio: giochiamo per questo prima ancora che per la vittoria. Ci possiamo adattare ad ogni squadra: la studiamo a video e ci plasmiamo su chi abbiamo di fronte. E’ una forza”.

Alan Conti

Foto Instagram Lautaro Martinez


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