La lettera di una ragazza bolzanina: “Siamo davvero noi giovani alla sera l’unico pericolo?”

BOLZANO. Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa riflessione che ci invia una giovane lettrice bolzanina.

“Buongiorno. Sono Roberta, una studentessa universitaria nonché lavoratrice.
Sono una ragazza come tante che viene esposta a un rischio tutti i giorni: prendo treni, frequento biblioteche, vado all’Universitá , lavoro in un bar e al centro commerciale.
Sono una ragazza come tante che si è sentita dire dal governo di continuare a lavorare e studiare indisturbata, ma che alle 23 deve stare a casa. Dico stare a casa perché da lunedì tutti i bar chiuderanno a quell’ora.
Da lunedì non cambierà invece la mia vita fino alle 23. Continuerò a prendere treni e a frequentare l’università. Solo il mio svago diminuirà , perché secondo il mio Stato, il contagio peggiora perché noi giovani facciamo assembramenti il sabato sera.
Ora vi inoltrerò la foto di piazza Vittoria e via Cesare Battisti a Bolzano questa settimana. E vi chiedo: siamo davvero noi giovani il sabato sera il problema da risolvere?”

Roberta Facchini

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