“Io, insultata a Bolzano perchè cammino con il passeggino sotto casa”

BOLZANO. Riceviamo e pubblichiamo questa lettera che descrive una realtà a Bolzano che, a volte, sfugge un po’ di mano.

“In questo periodo di reclusione forzata succedono strane cose. Si viene fotografati dalle persone che stanno sui balconi e ci si ritrova in rete sommersi da ogni sorta di epiteti. Dalle finestre la gente urla con tono minaccioso a chi sta di sotto di starsene a casa. Ci sono poi quelli che al supermercato ti rubano le cose dal carrello perchè negli scaffali non le trovano piú, o quelli che con la scusa di portare fuori il cane escono di casa tre volte al giorno – perchè gli animali in questo strano periodo hanno più diritti dei bambini .

Ieri sono stata insultata da un signore di mezza età che mi ha incrociata in bicicletta. Indossava dei pantaloni arancioni, come quelli usati dagli operai, e mi ha urlato in dialetto tedesco che ero una stupida a starmene fuori con un bambino. Ho risposto che potevo e che per di più ero sotto casa. Probabilmente il tizo non si aspettava che lo capissi, ha rallentato, si è girato e mi ha riempita di parolacce. Brutte parole davvero. Mi sono spaventata e con il batticuore gli ho urlato di vergognarsi. Lui fermo a una trentina di metri da me, ha continuato con gli insulti e poi si è allontanato.

Mi chiedo cosa stia succedendo. Non ci ho dormito tutta la notte. Che ne sapeva quel signore? Che il coronavirus abbia risvegliato in lui una sorta di istinto da giustiziere?

E se fossi una madre single obbligata ad uscire con il passeggino, perchè sono sola e la spesa la devo pur fare?
E se fossi una cassiera di un supermercato, un’infermiera, una postina che finito il turno va a prendersi il figlio?
E se avessi un figlio disabile che ha il diritto di stare all’aria aperta?
E se fossi senza macchina e non volessi prendere la Sasa e avessi bisogno di andare dal pediatra?
E se fossi scesa a buttare l’immondizia e avessi portato giù il cane invece del bambino allora andava bene?
E se avessi un neonato con le coliche e i dentini che crescono e che dorme solo nel passeggino?
E se avessi un compagno che fa i turni di notte e per farlo riposare io uscissi con il piccolo?
E se fossi un medico che non vede mai suo figlio se non per un’ora in pausa pranzo?
E se fossi scesa per fumare una sigaretta in santa pace perchè non ho un balcone?
E se avessi bisogno di starmene da sola perchè è appena morta una mia amica all’ospedale?

E se questo coronavirus fosse l’occasione per tutti i  mancati sceriffi di dar sfogo alle proprie pulsioni? Non bisognava essere invece più solidali? Aiutarsi gli uni con gli altri? Tenere duro tutti insieme?
Io ho un po’ paura, perchè ero a 26 passi, non a 200 metri, dal mio portone di casa con il mio passeggino. ?

La legenda degli articoli di Bz News (emoticon in calce)

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