Il grimaldello che apre le porte blindate, a Bolzano raffica di furti: arrestati in quattro

BOLZANO. Il grimaldello bulgaro è la pietra angolare su cui una banda di quattro persone ha costruito una serie di furti in appartamento in Alto Adige. Si tratta, sostanzialmente, di un arnese capace di copiare il codice delle porte blindate di vecchia generazione semplicemente inserendolo nella toppa. A quel punto basta una rotazione per entrare nell’alloggio senza lasciare traccia di effrazione. Secondo la squadra mobile della polizia la banda era formata da un basista armeno richiedente asilo di 33 anni residente in Alto Adige, due georgiani di 34 e 37 anni che eseguivano i furti e un cittadino tedesco di 60 anni che faceva l’autista. Gli ultimi tre sarebbero arrivati in Alto Adige solo la settimana scorsa con un’automobile con targa tedesca trovando alloggio presso un affittacamere. Con due auto sono stati protagonisti di diversi appostamenti nella zona di Viale Europa e San Quirino a Bolzano oltre che a Merano. Gli arnesi da scasso venivano riposti nell’auto con targa tedesca mentre la refurtiva veniva nascosta nella vettura dell’uomo che viene ritenuto il basista.

Nella giornata di ieri (lunedì 21 maggio) gli agenti hanno arrestato i quattro per furto aggravato subito dopo un colpo da 20.000 euro in viale Europa nel rione di Don Bosco. Altri due colpi sarebbero ascrivibili alla banda: uno a Bolzano ed uno a Merano.

Per verificare gli intervalli di tempo in cui gli appartamenti rimanevano vuoti i ladri inserivano dei piccoli pezzi di carta sugli stipiti verificando per quante ora restavano al loro posto. In questo modo erano in grado di ricostruire le ore in cui gli inquilini si trovavano quasi sicuramente fuori dal proprio alloggio. Le indagini proseguiranno perché il gruppo potrebbe essere responsabile di altri furti commessi in Alto Adige: una delle auto, infatti, è stata notata dai poliziotti vicino ad un’altra casa dove era stato commesso un furto.

Alan Conti


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