Gestione A22, quale futuro? In realtà pare scritto e datato 2016

BOLZANO. I disagi incorsi causa neve sembrano aver creato il casus belli. Il ministro Toninelli annuncia (notizia Ansa) ispezioni e dichiara di voler “tornare ad una gestione pubblica al 100%”. Autostrada del Brennero, per chi non lo sapesse è società  partecipata, ovvero una società in cui gli azionisti sono anche soggetti pubblici, in questo caso all’ 81%. Ma esattamente cosa vuol fare Toninelli? Al netto delle polemiche politiche vuol gestire l’ A22 in house. Cosa significa in house? Partiamo dal principio.  Lconcessione per la gestione di A22 è scaduta ad aprile 2014, e la società Autostrada del Brennero opera attualmente in regime di proroga. Nel frattempo prende corpo BrennerCorridor, ovvero una società in house regionale (con sede a Bolzano ed operativa a Trento), capitale un milione d’euro. Questa società gestirà probabilmente l’A22 per i prossimi trent’anni? Questo è quello che sperano Fugatti e Kompatscher che hanno già avviato l’iter incontrandosi con il ministro Toninelli. Quali vantaggi rispetto ad oggi? In realtà una partecipazione maggiore degli Enti locali porterebbe maggiori introiti da reinvestire sul territorio. Nel 2016 la Regione Trentino Alto adige/Sudtirol, insieme alle due Province autonome di Trento e Bolzano oltre ad altri soggetti locali hanno sottoscritto un’intesa con il Ministero dei Trasporti che ha quest’obiettivo : creare una società completamente a capitale pubblico che gestisse A22 per trent’anni. In pratica un gioco d’anticipo. Ma perchè in house? Semplice, ecco la definizione : Con il termine affidamento in house (o in house providing) viene indicata la fattispecie in cui un soggetto tenuto all’obbligo di evidenza pubblica, derogando al principio di carattere generale dell’obbligo di indire una gara pubblica, invece di procedere all’affidamento all’esterno di determinate prestazioni, provvede in proprio (ossia in house) all’esecuzione delle stesse, affidando l’esecuzione dell’appalto o la titolarità del servizio ad altra entità giuridica senza gara. Direttamente da giuricivile.it : Il d.lgs. n. 175 del 2016 ha introdotto una serie di disposizioni mediante le quali vengono specificati i requisiti e gli aspetti di gestione caratterizzanti le c.d. “società in house.Gli artt. 2 e 16 del Testo Unico sulle società a partecipazione pubblica intendono fornire una rinnovata concezione degli enti affidatari di un pubblico servizio sulla base degli apprezzabili sviluppi in tema di affidamento diretto in house providing.L’evoluzione giurisprudenziale, per quanto incerta e problematica su alcuni punti, ha in precedenza collocato le società in house nel genus degli enti con partecipazione pubblica totalitaria. Sapete cosa significa in parole povere? Che il precedente governo in questo caso ha dato una mano a Toninelli per mettere in sicurezza gestioni strategiche che avrebbero potuto finire in mani straniere con tutte le conseguenze del caso. Nello specifico una società olandese avrebbe potuto gestire A22, vincendo la gara d’appalto in questione e tenendosi poi parte dei profitti. Insomma, in questo caso, pare un bene il precedente governo abbia modificato delle norme che se utilizzate al meglio oggi potranno portare dei benefici tangibili sul territorio, che tramite i propri Enti avrà un guadagno diretto sulle gestioni e potrà meglio e più da vicino gestire un patrimonio pubblico costruito con i soldi del contribuente, che potrà esserne fruitore ed “azionista” (anche se non diretto).

Marco Pugliese

Sitografia

www.giuricivile.it

www.econopoly.ilsole24ore.com (2016)

http://www.mit.gov.it/documentazione/convenzioni-regolanti-i-rapporti-tra-il-ministero-e-le-societa-concessionarie

 

 

 

Alan Conti

Alan Conti, direttore responsabile Bz News 24. Peregrinando tra redazioni e televisioni. Città e situazioni. Sempre alla ricerca della prossima notizia da raccontarvi.

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