“Gender Queer”: la biografia nonbinary che fa discutere gli Usa

“Gender Queer” è una graphic novel che nasce dal desiderio di far conoscere la realtà delle persone nonbinary. La storia di Maia Kobabe, caratterizzata dall’uso dei pronomi neutri e di una progressiva consapevolezza del proprio essere, ha fatto il giro in America, suscitando le reazioni più disparate

DA DOVE NASCE “GENDER QUEER”?

Pubblicato per la prima volta nel 2019, il racconto di Maia Kobabe sulla scoperta di se è nato dall’esigenza di dar voce ad un percorso personale difficile da sviscerare e che, ancora adesso, non è di facile comprensione per la società odierna. Maia Kobabe, nat* nel corpo di una donna, ha cominciato a mettere in discussione la sua identità sessuale fin dalla giovane età, per poi fare coming out come persona nonbinary nel 2016, trovando il supporto di familiari e amici. È rimasta però col tempo l’impressione che non ci fosse ancora un modo per affrontare la questione, come se mancassero le parole giuste per esprimere un’esperienza simile. Questo pensiero ha trovato il supporto dei suoi seguaci su Instagram che, vedendo i suoi disegni in bianco e nero postati per raccontare la lotta con la propria identità sessuale, non avevano idea del fatto che ci si potesse sentire così nei confronti della propria sessualità. Il libro mette al centro temi come la pubertà e il disagio di fronte ai tradizionali ruoli di genere ed è arricchito di immagini di nudo o che ritraggono scenari sessuali.

DALLE PRIME COPIE VENDUTE ALLA CENSURA

Il progetto di “Gender Queer”, inizialmente, sembrava facesse fatica ad ingranare. Dopo la sua pubblicazione, solo 5.000 copie sono state vendute, facendo nascere in Maia Kobabe la preoccupazione che il suo racconto avrebbe raggiunto pochi lettori. Solo un anno dopo le copie della graphic novel hanno cominciato a riempire gli scaffali delle scuole americane, spingendo i funzionari repubblicani del North e del South Carolina, del Texas e della Virginia a richiederne la rimozione in quanto considerato “materiale pornografico” . Ciò non ha fatto che accentuare il dibattito su quali libri far leggere a scuola e soprattutto su chi far ricadere tale decisione. Nel 2021 le richieste di censura sono aumentate, facendo sì che “Gender Queer” diventasse il libro più contestato d’America, secondo l’American Library Association e l’organizzazione per la libertà di espressione PEN. A proposito di graphic novel, qui trovate un bel articolo a riguardo.

Breve spiegazione della graphic novel

PERCHÉ IL DIBATTITO SU “GENDER QUEER” È COSÌ ACCESO?

Il dibattito sulla graphic novel di Maia Kobabe si configura in un quadro politico molto complesso, che vede i repubblicani eletti impegnati nel riformare una legislazione che criminalizzerebbe i trattamenti medici per i ragazzi transgender ed abolirebbe i dibattiti sull’identità di genere e sessuale nelle scuole elementari. Maia Kobabe ha spiegato che delle novità del genere avrebbero un duro impatto nei confronti dei ragazzi che stanno mettendo in discussione la loro identità sessuale. “Quando rimuovi quei libri dagli scaffali o li contesti pubblicamente davanti alla comunità, quello che stai dicendo a ciascuna persona giovane che si identifica con la narrazione è: noi non vogliamo la tua storia qui’”. Per coloro che ne hanno richiesto la rimozione negli ambienti scolastici, “Gender Queer” non sarebbe un libro appropriato da far leggere a dei bambini. Attualmente, è bandito in una dozzina di distretti scolastici ed è stato rimosso dalle librerie dell’Alaska, Iowa, Texas e Pennsylvania.

Maia Kobabe e le richieste di rimozione dei libri LGBTQ+

IL SUCCESSO DI “GENDER QUEER”

La premiazione degli Alex Awards 2020

Il libro è stato pensato per i giovani adulti alla ricerca della propria identità e per amici e familiari delle persone nonbinary. Il suo editore, Lion Forge, inizialmente lo ha pubblicato per gli “older teens” e gli adulti. Ma ha presto trovato un pubblico più giovane. Nel 2020, “Gender Queer” ha vinto un Alex Award, conferitogli dall’American Library Association in quanto libro scritto per adulti che però “ha avuto una grande richiesta da parte dei giovani di età compresa tra i 12 e i 18”. Ciò ha attirato l’attenzione di molte biblioteche delle scuole medie e superiori americane, che hanno cominciato ad acquistarlo “in stock”. Attualmente, su Amazon è consigliato per i lettori dai 18 anni in sù, mentre sul sito di Barnes & Noble è indicato anche per chi ha solo 15 anni.

Benedetta Conti

Alan Conti

Alan Conti, direttore responsabile Bz News 24. Peregrinando tra redazioni e televisioni. Città e situazioni. Sempre alla ricerca della prossima notizia da raccontarvi.

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