Fortune: Acciaierie Valbruna traino dell’economia altoatesina

BOLZANO. Acciaierie Valbruna al centro dell’economia altoatesina e traino economico. La siderurgia locale (creata negli anni ’30 del secolo scorso) secondo la prestigiosa rivista Fortune svetta, al secondo posto Leitner SPA ed al terzo Fercam SPA. Bolzano porta in dote 95 anni d’attività industriale nel settore dell’acciaio inossidabile, leghe di nichel e titanio. Il gruppo Valbruna ha la sede legale a Bolzano, stabilimenti anche in Usa e Canada, 42 filiali e ben 2500 dipendenti. 200mila tonnellate d’acciaio prodotte all’anno, con 700 qualità diverse. Solo Cogne Acciai e ThyssenKrupp di Terni producono acciai detti speciali, in Italia, come Valbruna, protagonista anche nella ricostruzione del ponte di Genova.

Sul ponte si trovano infatti i tondi in acciaio inox del diametro fino al 40mm usati anche per le fondazioni dello Storstroem bridge, ponte lungo 3200 metri in Danimarca.

L’acciaio inossidabile, grazie all’elevata resistenza alla corrosione, consente di ottenere notevoli risparmi sui costi di manutenzione per le strutture esposte ad ambienti aggressivi, pertanto risulta essere la soluzione più economica a lungo termine.

La partecipazione come fornitore di acciaio inox alla realizzazione di quest’opera, icona del patrimonio infrastrutturale italiano, rappresenta un prestigioso riconoscimento per Valbruna che, con i suoi 95 anni di attività, è un importante punto di riferimento del settore siderurgico mondiale.

L’ Acciaierie a Bolzano nacquero per opera di Falck, da sempre punto di riferimento, anche sociale, per la città. Dopo anni di stagnazione la siderurgia torna ad essere un cardine economico soprattutto nella specializzazione, appunto uno dei punti forti del lavoro di Valbruna. L’ Italia risulta al decimo posto della produzione mondiale d’acciaio e prova a scalare posizioni teorizzando una sorta di Holding ibrida Stato-privato(il sogno di menti visionarie come Olivetti e Mattei, in parte realizzata da Raul Gardini con Enimont) che dia al nostro acciaio respiro globale.

Il gruppo Valbruna a Bolzano impatta come indotto, grazie alla filiera costruita intorno alle Acciaierie. Lo stabilimento occupa due aree di complessivi 196.000 mq e ricordiamo che si avvale di quattro Stabilimenti produttivi, 2 in Italia (Vicenza e Bolzano), 1 negli Stati Uniti (Fort Wayne, IN) e uno recentemente acquisito in Canada (Welland, Ontario). Valbruna è oggi fra i principali complessi industriali del settore, grazie alla sua vasta e strategica rete distributiva. Azienda quindi in forte espansione ma che mantiene approccio legato alla tradizione dell’ impresa di famiglia italiana. Le Acciaierie Valbruna infatti sono parte del Gruppo Amenduni, interamente posseduto dalla famiglia Nicola Amenduni, costituisce una delle più grosse realtà a livello mondiale nella produzione di acciai speciali e consta di diverse sedi. Cento anni nel 1918 per Nicola Amenduni che nel 1958 inizia a guidare le Acciaierie di Vicenza, fatturato da un miliardo e 244 occupati. Anima del Sud in questo gruppo (che all’interno ha i cinque figli) che a Bolzano di fatto mantiene un filo con la città operaia italiana, legata storicamente al rione definito “Sciangai”, oggi Don Bosco, quell’ ex Dux costruito proprio per “visione strategica sociale” di Falck.

Marco Pugliese