Fase 2, oggi tornano al lavoro 4,2 milioni di italiani

BOLZANO. Oggi tornano al lavoro 4,2 milioni d’ italiani. Il momento più stringente vide al lavoro la maggioranza dei cittadini.

Con il blocco detto “totale”, però, in Italia rimasero aperte 2,2 milioni di imprese (il 49,4% del totale), con 8,6 milioni di addetti occupati (51%), di cui 6,2 milioni di dipendenti (51,9%). L’ Italia quindi lavorò a maggioranza, la Spagna al 30%, UK al 47%, Germania al 57%, USA al 55%, Francia al 46%, Cina al 59%, Giappone al 64%, Corea del Sud al 68%. Parliamo di potenze industriali, non di Danimarca et similia, le comparazioni si fanno tra elementi con caratteristiche simili.

Secondo l’Istat, le imprese le cui attività non sono state sospese sono poco meno di 2,3 milioni su 4,5 milioni (il 48,7%) e hanno generato circa 2/3 del valore aggiunto complessivo (512 miliardi) oltre al il 53,1% delle esportazioni.

Nell’industria non sono andati a lavorare in 6 su 10, ovvero il 34,8% del totale degli occupati a casa, il 27,2% occupato in settori destinati alla erogazione di servizi essenziali (complessivamente 6 milioni 118.000) ed il 38% impiegato in comparti potenzialmente ancora in attività, in quanto non soggetti a blocco (8 milioni 522.000 addetti).

Manifattura

Il 46,2% è occupato nel manifatturiero (3,6 milioni di lavoratori) e il 53,1% nei servizi (4,1 milioni)», più o meno 6 lavoratori su 10 (59,6% del personale), mentre per i servizi, il blocco ha interessato il 26,7%.

La scuola ad esempio rappresenta 1 milione circa d’ addetti, incluso il personale non docente che si è recato al lavoro al 30%, con un 66,6% che ha lavorato (e lo fa tutt’ ora) in modalità online per una media di 7,2 ore giornaliere (su 5 giorni).

Ovviamente nella statistica sono escluse attività in smart working, le cui percentuali le pubblicherò poi.

I dati sono ricavati da Istat, Sole 24 Ore, federazioni di settore, associazioni di categoria.

Marco Pugliese