Fase 2, in Italia sarà decisiva una applicazione

BOLZANO. La domanda più comune in questo periodo è “come sarà organizzata la Fase 2 di riapertura in Italia?”.

Posto che della data non vi è assoluta certezza (lockdown fino al 3 maggio ma diverse regioni e province potrebbero ottenere disco verde ad anticipazioni) l’unica sede da dove arriveranno le indicazioni è quella della task force insediata da Giuseppe Conte e presieduta dal manager Vittorio Colao. Ieri si è tenuta la prima riunione e la strada su cui si sta lavorando è quella dell’alta tecnologia. Tracciamenti degli spostamenti individuali per contenere eventuali focolai e individuare in fretta gli immuni. Le popolazioni e le tipologie di attività, a quel punto, saranno suddivise per grado di rischio di contagio e da lì discenderanno i modelli di comportamento e regole. Saranno scoraggiati movimenti in aree precise, verranno predisposte quarantene selettive e non di massa e si tornerà a basarsi principalmente sul tracciamento individuale. Come? Con una applicazione che sarà sviluppata proprio con questa finalità.

Alan Conti