Discoteche chiuse, Galasso scrive alla Provincia di Bolzano: “Aiutateci a riaprire, siamo a pezzi”

BOLZANO. Il governo prolunga la chiusura delle discoteche e a Bolzano Davide Galasso, gestore del Life in via Marie Curie, si appella alla Provincia inviando una lettera a Palazzo Widmann. “Mi auguro che l’amministrazione provinciale rediga delle linee guida territoriali che ci permettano di lavorare subito perché il nostro settore è ormai stremato”. Galasso, a quel punto, segna una differenza tra la realtà locale e quella nazionale. “È addirittura improprio parlare di discoteche per i locali che ci sono a Bolzano e in provincia. Al massimo arriviamo ad una capienza di 500-600 persone ed è già molto complicato arrivare a queste cifre. Siamo dicopub. Non solo, i nostri clienti sono praticamente sempre e solo altoatesini: il rischio dei turisti contagiosi è pressoché nullo. Il governo, però, parifica tutte le nostre posizioni senza distinzioni ma è evidente che noi non siamo come le discoteche di Gallipoli o Riccione che hanno un turismo di massa tagliato proprio su un target giovanile”. Per Galasso, infine, trovare una via comune per riaprire non dovrebbe essere troppo difficile. “Siamo una categoria con pochi rappresentanti. Non ci sarebbe nemmeno bisogno di convocare associazioni per riunioni eterne. Basterebbe metterci tutti ad un tavolo e trovare una via d’uscita ad una situazione che ci sta tagliando le gambe”. (a.c.)

Foto Pxhere


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