Cosa è davvero il social media manager? Il professionista di racconto, attenzione e fiducia

BOLZANO. Social media manager. Da anni sia a livello aziendale sia nel sentito comune ci si riempie la bocca di questo concetto. Nel marketing come nella politica passando per il semplice cittadino che punta ad una nicchia da influenzare. Ma cosa è esattamente un social media manager? Una professione in realtà molto difficile che racchiude in sè le competenze del grafico, del videomaker, del copywriter e dello storyteller senza dimenticare la capacità di analizzare e creare campagne di advertising oltre a gestire il contatto con il pubblico esaltando la reputazione aziendale (o individuale). Un percorso, in realtà, di apprendimento continuo.

L’obiettivo del social media manager è sostanzialmente far fermare sul proprio news feed un target di pubblico delineato con il cliente e analizzarne il ritorno comunicativo. Una strategia per promuovere un concetto, un prodotto oppure ottenere l’iscrizione ad un broadcast e l’indirizzo mail.

L’illusione che percorrono molti è che internet sia il luogo dove promuoversi è facile e veloce: presupposto fallimentare se non si considera l’importanza di uno storytelling. Sui social si ottengono risultati solo lavorando sodo, in modo adeguato e con grande regolarità.

I quattro strumenti principali per invogliare le persone a rimanere sul news feed di riferimento, come elenca il professionista Riccardo Scandellari, “sono le news stesse, il live broadcasting, le storie e la messaggistica privata”. Attenzione perché proprio l’ultima indirizza verso un concetto fondamentale: quello della comunicazione one to one. Pur parlando ad una massa sui social si sta parlando point to point: io azienda dialogo direttamente con te cliente sia nel concreto della messaggistica sia nei post rivolti a tutti. La fiducia (e quindi l’interesse credibile) non nasce dalla riproposizione continua di propaganda (che, assieme alla lusinga, alza meccanismi di resistenza) ma dalla costruzione di legami forti attraverso interesse, mantenimento delle promesse o aiuti apparentemente disinteressati. I valori che contano per un buon social media manager, dunque, non sono like o visualizzazioni ma attenzione e fiducia da parte degli utenti. Per una nicchia di pubblico devi essere l’azienda giusta o la persona giusta di cui fidarsi. È la differenza tra essere un brand e proporre semplicemente uno sconto.

Alan Conti

Foto Pixabay

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