Coronavirus, quanto durerà? La risposta del Medical Center di Merano

Com’era prevedibile, e probabilmente già previsto, le misure sono sempre più restrittive e l’emergenza sempre più evidente su tutto il territorio nazionale. Ma quanto andrà avanti questa situazione? Per quanto tempo ancora saremo costretti a fare i conti con tutto questo; con quante persone contagiate ci troveremo ad interagire prima di essere al sicuro; grazie a cosa saremo poi al sicuro; qual è l’andamento da un punto di vista epidemiologico. Tutte queste considerazioni sono molto complesse e, per poter rispondere, almeno in parte, con una certa sicurezza lasciando, per una volta, da parte l’isteria da condivisione di qualsiasi tipo di pseudo informazione da social, dobbiamo rifarci agli studi del CNR ed altre fonti che possano essere non solo attendibili ma anche verificabili.

 

Prendiamo in considerazione che per sapere dove stiamo andando, dobbiamo fare una previsione o, ancora meglio, una simulazione dell’evoluzione dell’epidemia da Covid-19. Per farlo, usiamo un modello matematico epidemiologico adeguato alla situazione italiana. Va ricordato sempre che questa è appunto una previsione e non quello che sarà certamente. Viste le tantissime variabili, bisogna valutare se queste verranno mantenute o no. A questo punto passiamo all’analisi di 4 parametri:

 


  • CONTAGI: tenderanno ad aumentare fino a superare gli 8 mila al giorno al 31 di marzo. Inizieranno poi a scendere ma proseguendo in modo sostenuto per tutto aprile fino ad attestarsi sui 5.800 al giorno. Quindi possiamo prevedere che a fine aprile saranno circa 280 mila i contagi.
  • ATTIVI POSITIVI (attualmente): ci sarà una crescita con picco il 7 aprile toccando i 100 mila casi per poi iniziare gradualmente a scendere fino al 20 di aprile dove saranno 50 mila.
  • GUARITI: un dato interessante e confortante è che i guariti saranno sempre in numero maggiore.
  • MORTI: la statistica peggiore perché si prevede un aumento giornaliero fino ad arrivare a 1.200 al giorno il 6 aprile. Si arriverà ad un totale di oltre 46 mila entro la fine di aprile.

 

L’andamento esponenziale delle cifre tende ad un punto di “inversione di tendenza” dovuto alla sempre maggiore copertura dell’immunizzazione sulla popolazione, alla diminuzione del numero degli infettabili. Questo è quello che avviene in genere e si considera negli studi epidemiologici. Questa controtendenza, nella situazione odierna, è invece determinato dalle misure di contenimento imposte dal Governo. Questo ci dice che sia il “picco” che “l’inversione di tendenza”, sono indotte dalle misure restrittive, il recepimento delle stesse e dai fattori ambientali (come la forte diminuzione dello smog: causa notevole del propagarsi del virus nelle zone più inquinate da polveri sottili). La questione legata all’immunizzazione non è ancora chiara. Stando così le cose, il picco non sarà da considerarsi tale in quanto possiamo prevederne di nuovi, in Italia come in Cina, non appena le misure di contenimento si allenteranno. Ecco perché il tempo giocherà un ruolo fondamentale e l’emergenza sarà tutt’altro che finita non solo ad aprile o maggio, ma anche giugno e luglio.

Altra considerazione è che dobbiamo aspettare una riduzione dei casi attivi fino alla soglia di tollerabilità del Sistema Sanitario Nazionale, guadagnando tempo per terapie antivirali o possibili altre tipologie di cure.

Quindi cosa possiamo aspettarci quando, prima o poi, sarà necessario rilassare le misure di contenimento? Ci sarà un possibile picco rimbalzo o una stabilizzazione dei casi con un numero più contenuto e gestibile. Ovviamente non si possono escludere risalite del numero di attivi.

Fino a quando andrà avanti questa situazione è difficile da prevedere in quanto tutto dipende da un vaccino efficace e prodotto in numero adeguato (prevenzione) oppure da una terapia in grado di contenere e gestire la malattia.

 


Approfondimento per menti sottili

Secondo un gruppo di ricercatori esperti in trattamento di “big data” di diffrazione e spettroscopia di materiali quantistici complessi dell’Istituto di cristallografia (Ic) del Cnr in collaborazione con l’Istituto nazionale di fisica nucleare, il Centro RICMASS della Superstripes-onlus e l’Unità di fisica della Scuola di farmacia dell’Università di Camerino, la legge di crescita del contagio mostra come le misure di contenimento mutano la crescita esponenziale rendendola del tipo di crescita “arrestata” o “frustrata”, già osservata nei sistemi e materiali quantistici: ciò dimostra, pertanto, l’efficacia delle misure adottate.

 

La legge di crescita in questi ultimi 25 giorni di contenimento in Italia è stata paragonata alla crescita del contagio in Cina e in Corea del Sud. La dinamica del contagio nei tre paesi mostra l’universalità delle leggi di crescita. In un primo periodo di tempo, detto “sotto soglia”, si osservano eventi sparsi e una crescita irregolare con un numero limitato di contagi come sta avvenendo in questi giorni in molte parti di Italia al centro-sud.

Per tempi successivi, il sistema transisce dal regime “sotto soglia” al regime di pandemia non controllata caratterizzato da una crescita esponenziale.

Nella terza fase le curve di crescita mostrano un andamento tipico di una crescita “arrestata” o “frustrata” a causa delle misure di contenimento messe in atto.

 

Questi risultati mostrano che la strategia della Corea raggiunge l’obiettivo nel tempo più breve per cui i ricercatori propongono di estendere di implementare la strategia italiana con le altre misure usate in Corea come il tracciamento spaziale dei casi asintomatici e l’estensione massiccia dei test di positività.

Il processo di crescita non segue la legge standard di Kolmogorov, ma la regola di Ostwald dove nel volgere del tempo una fase si trasforma in un’altra fase metastabile con energia libera simile, osservata in certi processi di cristallizzazione di proteine e ossidi.

Ivan Pierotti

Presidente Medical Center Merano 

 

I dati riportati in questo articolo sono stati raccolti presso:

  • Istituto di Cristallografia
  • Consiglio Nazionale delle Ricerche Biomediche
  • Istituto di Fisica Nucleare
  • Centro RICMASS della Superstripes-onlus
  • Unità di fisica della Scuola di farmacia dell’Università di Camerino




 


Condividi