Coronavirus, come comportarsi con malati o persone in quarantena in casa

L’isolamento, o la quarantena che a dir si voglia, come la degenza domiciliare per i soggetti asintomatici o con lievi disturbi affetti da Covid-19, è una condizione fondamentale per la persona stessa ma anche per la tutela del Sistema Sanitario Nazionale in questo momento di difficoltà assoluta. Ma non solo, una categoria importante e di cui si è poco parlato, sono le persone che, a diverso titolo, devo restare in casa con questi soggetti. Quali sono le procedure, le norme di comportamento e di protezione da adottare per evitare che all’interno dello stesso nucleo domestico, si sviluppi ulteriormente la malattia e colpisca anche chi avrebbe potuto evitarlo.

Partiamo dal presupposto che il soggetto a rischio o con la malattia conclamata, se potesse occupare uno spazio esclusivamente suo nel quale muoversi, farsi da mangiare, espletare i bisogni corporali ecc sarebbe la condizione migliore. E’ sicuramente vero che poche persone possono permettersi questa condizione. Quindi, cerchiamo di capire come poter affrontare questa nuova sfida.

Per prima cosa, vediamo quali sono i soggetti che devono rimanere isolati per 14 sono:

  • Persone, asintomatiche o paucisintomatiche, che sono venute a contatto con soggetti positivi
  • Pazienti che vengono dimessi dall’ospedale clinicamente guariti, ancora Covid-19 positivi.

Per questi soggetti è necessario avvisare il proprio Medico di Medicina Generale, /Pediatra di libera scelta. È compito dei servizi di sanità pubblica territorialmente competenti fornire le mascherine chirurgiche per i soggetti in isolamento domiciliare.




 

Il soggetto dovrà a questo punto:

  • rimanere in una stanza dedicata e dotata di buona ventilazione possibilmente servita da bagno dedicato, dormire da solo/a, e limitare al massimo i movimenti in altri spazi della casa dove vi siano altre persone.
  • Se disponibile un solo bagno, dopo l’uso pulire con prodotti a base di cloro (candeggina) alla concentrazione di 0,5 % di cloro attivo1 oppure con alcol 70%
  • È opportuno che il/i locali che ospitano il soggetto in isolamento domiciliare siano regolarmente arieggiati per garantire un adeguato ricambio d’aria.
  • In presenza di altre persone, deve essere mantenuta una distanza di almeno un metro e deve essere assolutamente evitato ogni contatto diretto (compresi strette di mano, baci e abbracci). Deve essere evitato il contatto diretto anche con altre persone sottoposte ad isolamento domiciliare. Un’eccezione può essere fatta per una madre che allatta. La madre dovrebbe indossare una mascherina chirurgica ed eseguire un’igiene accurata delle mani prima di entrare in stretto contatto con il bambino.
  • Evitare ogni possibile via di esposizione attraverso oggetti condivisi inclusi asciugamani, salviette o lenzuola, piatti, bicchieri, posate, etc). Gli oggetti da cucina andranno lavati con attenzione con normale sapone.
  • Vi è il divieto di spostamenti o viaggio e l’obbligo di rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza.
  • Se il soggetto in isolamento è asintomatico, non può ricevere visite fino ad esaurimento dei 14 giorni di isolamento
  • Se il paziente è sintomatico il divieto è comunque posto fino alla guarigione clinica anche se sono passati 14 giorni dal contatto. di caso con conferma di laboratorio il divieto continua sino alla guarigione.
  • Se il soggetto in isolamento ha sintomi di infezione delle vie respiratorie quando si sposta dalla sua camera deve usare la mascherina chirurgica, e praticare misure di igiene respiratoria: coprire naso e bocca usando fazzoletti quando starnutisce o tossisce, tossire nel gomito; i fazzoletti dovrebbero essere preferenzialmente di carta e dovrebbero essere eliminati in un doppio sacco impermeabile posto in una pattumiera chiusa che non preveda contatto con le mani per la sua apertura (es. apertura a pedale). Se i fazzoletti sono di stoffa, devono essere maneggiati con guanti e lavati in lavatrice a 60-90° usando comune detersivo. Dopo l’uso del fazzoletto le mani devono essere immediatamente lavate con acqua e sapone accuratamente per 40 secondi o frizionate con prodotto idro-alcolico.
  • Le persone che assistono il soggetto, devono indossare mascherina chirurgica (quest’ultima non dovrebbe essere toccata durante l’utilizzo e dovrebbe essere cambiata se umida o danneggiata). Le mascherine non possono essere riutilizzate ma debbono essere eliminate in un doppio sacco impermeabile posto in pattumiera chiusa con apertura a pedale.
  • I conviventi e le persone che forniscono assistenza devono evitare il contatto diretto con il soggetto in isolamento il più possibile. Se l’assistenza prevede contatto con secrezioni respiratorie, feci o urine è necessario l’utilizzo dei guanti che devono essere poi eliminati con cura in un doppio sacco impermeabile in pattumiera chiusa con apertura a pedale, seguito dal lavaggio delle mani. I guanti non possono essere riutilizzati.
  • Almeno una volta al giorno, o più, le superfici dei locali utilizzati dal soggetto in isolamento devono essere pulite con prodotti detergenti e successivamente disinfettate con prodotti a base di cloro (candeggina) alla concentrazione di 0,5 % di cloro attivo oppure con alcol 70%) con particolare attenzione a tutte le superfici toccate di frequente. Chi effettua la pulizia deve indossare un camice monouso (o un grembiule dedicato) e guanti monouso; se vengono usati guanti domestici in gomma spessa riutilizzabili, questi devono essere disinfettati dopo l’uso (lavaggio con acqua e detergente seguito con disinfezione di tutte le parti, con prodotti a base di cloro (candeggina) alla concentrazione di 0,5 % di cloro attivo oppure con alcol 70%).
  • La persona che si occupa della rimozione della biancheria e degli effetti letterecci del soggetto in isolamento deve indossare la mascherina chirurgica e i guanti. La biancheria deve essere collocata in un sacco separato e gestita separatamente da quella del resto della famiglia o comunità e può essere lavata in lavatrice a 60° per almeno trenta minuti o a tempi più brevi per temperature superiori usando comune detersivo.
  • I rifiuti prodotti dal soggetto in isolamento o dall’assistenza a lui/lei prestata devono essere smaltiti in un doppio sacchetto di plastica che verrà chiuso e disposto in pattumiera chiusa.
  • Sebbene al momento non esistano prove che dimostrino che animali come cani o gatti possano essere una fonte di infezione per l’uomo, a scopo puramente precauzionale, si suggerisce alle persone contagiate da SARS-CoV-2 di limitare il contatto con gli animali, analogamente a quanto si fa con le altre persone del nucleo familiare, evitando, ad esempio baci o condivisione del cibo.

 



Stiamo attraversando un periodo unico nella storia recente dell’uomo. Abbiamo passato anni a dire agli altri cosa fare e come comportarsi: ai politici come gestire il Paese, agli sportivi come fare a vincere, al personale sanitario come fare a curare i malati… Oggi abbiamo la possibilità di dare un esempio pratico e non solo a parole ma attraverso il nostro comportamento. Possiamo essere un esempio.

Per approfondimenti:

Gruppo di lavoro ISS Prevenzione e controllo delle Infezioni. Indicazioni ad interim per l’effettuazione dell’isolamento e della assistenza sanitaria domiciliare nell’attuale contesto COVID-19. Versione del 7 marzo 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020 (Rapporto ISS COVID-19, n.1/ 2020)

© Istituto Superiore di Sanità 2020 viale Regina Elena, 299 –00161 Roma
Ivan Pierotti
Presidente Medical Center Merano