Coronavirus, a Merano il test sul sangue pagando 80 euro

BOLZANO. Si chiama tecnicamente “test per il rilevamento quantitativo di anticorpi IgG e Igm 2019-nCov da sangue capillare intero umano” ed è quello che, in questi giorni, sta dividendo Azienda Sanitaria e sanità privata. Si tratta, in sostanza, di un esame che permette di individuare una probabile infezione da Covid 19 con una semplice puntura su un dito come quelle praticate per la misurazione della glicemia. In Alto Adige lo offre il Medical Center di Merano.

L’altro giorno, però, la Provincia e l’Asl hanno sottolineato come questi test “non possano sostituire gli esami molecolari di laboratorio prestando il fianco a falsi positivi e falsi negativi. Non sono nemmeno riconosciuti dall’Oms o dal Centro di Prevenzione e Controllo Malattie Europeo inducendo nei pazienti comportamenti sbagliati”.

Proviamo a capirci qualcosa di più con il presidente di Medical Center Ivan Pierotti partendo dalla descrizione del test. “Il campione di sangue prelevato dal dito viene inserito in un pozzetto (kit diagnostico) al quale viene aggiunto un reagente. Dopo dieci minuti questo ci dirà se il paziente risulta positivo o negativo agli anticorpi IgG o Igm o entrambi. I medici e gli infermieri riferiscono il risultato e lo contestualizzano oltre a procedere con un ulteriore test di controllo. Costa 80 euro e si effettua su prenotazione”.

Eppure l’Asl lo esautora. “Chiariamo una cosa. Nessuno di noi comunica al paziente una certezza granitica di positività o meno ma questo test ha un’affidabilità del 98% riconosciuta proprio dall’Oms citata dall’Asl. Nessuno lo vuole comparare o sostituire ai test di laboratorio con i tamponi che, però, paiono essere scarsi in termini di quantità. Senza contare che anche l’esame molecolare ha un margine di errore che può portare a false positività o negatività. Noi forniamo semplicemente un’indicazione probabilistica con un’altissima percentuale di attinenza alla realtà clinica del paziente”. Serve a rassicurare chi si sente malato e non ha accesso al tampone? “Sì, anche ma non solo. L’accesso alla struttura è stato studiato secondo i massimi standard di prevenzione anche per aiutare le aziende che vogliono effettuare screening complessivi sul loro personale. Questo test può aiutare nelle logiche di organizzazione di lavoro. Non dimentichiamoci che una altissima percentuale di positivi sono asintomatici e imprevedibili. Questi, bisogna dirlo, difficilmente vengono intercettati dalle procedure istituzionali e dai protocolli seguiti dalla nostra Azienda Sanitaria provinciale”.

Alan Conti

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Alan Conti, direttore responsabile Bz News 24. Peregrinando tra redazioni e televisioni. Città e situazioni. Sempre alla ricerca della prossima notizia da raccontarvi.

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