Cai Bolzano, riparte l’attività giovanile: “Il lockdown ci ha fatto riscoprire la natura”

BOLZANO. Riprendono dopo mesi anche le attività del Club Alpino Italiano nella nostra Provincia, in particolare quelle rivolte ai giovani attraverso il gruppo dell’Alpinismo Giovanile. Abbiamo parlato con Gianluca Antonacci che da anni si occupa di portare i ragazzi e le ragazze in montagna durante il tempo libero.

“Finalmente domenica 4 ottobre, dopo tanti mesi di stop causato dall’emergenza sanitaria, riprendiamo le nostre attività con i giovani”

Come mai questa lunga attesa? Aspettavate l’inizio della scuola?

“Come in tutta Italia, anche a livello locale abbiamo atteso che venissero formulate le linee guida dall’organizzazione centrale, con un occhio di riguardo verso i giovani e le diverse responsabilità che conseguono per la loro sicurezza in montagna. Per questo sono serviti mesi, ma ora siamo pronti a rincominciare”

La prima gita sarà al Colle, i partecipanti con i loro accompagnatori partiranno direttamente a piedi da Bolzano in gruppi da 10 ragazzi. Per camminare si manterranno le distanze di sicurezza quindi non sarà necessario coprire naso e bocca durante il tragitto.

Finalmente si può tornare in montagna. Quanto ti è mancata durante il lockdown?

“La montagna è sicuramente mancata tanto a tutti gli appassionati, ma non solo, l’obbligo di rimanere in casa ha fatto riacquistare valore alla natura e quindi a ciò che ci circonda. Già il primo giorno dopo la fine della chiusura, quando è stato permesso uscire di casa, anche i sentieri poco conosciuti erano molto frequentati. Questo a dimostrazione che la popolazione locale desiderava riprendere contatto con la natura e le montagne”

Non era possibile spostarsi da regione a regione, quindi ognuno frequentava le proprie “montagne di casa”?

“Esattamente così, il lockdown ci ha fatto riscoprire la bellezza che ci circonda e quanto effettivamente questa sia vicina ed accessibile in breve tempo. La fortuna, a livello locale, è sicuramente quella di avere fantastiche montagne vicino a casa con molteplici sentieri da percorrere, senza rischiare di entrare eccessivamente in contatto con altre persone”

Tu che ti interfacci spesso con i giovani e le loro famiglie credi che sia cambiato il loro rapporto con la montagna?

“In questo periodo vi sono molte più famiglie che frequentano la montagna rispetto agli anni passati, questo è evidente se si va a vedere la percentuale di turisti italiani nel nostro territorio, più alta degli anni passati, rispetto a quella degli stranieri. Anche le malghe e i rifugi, che si sono riadatti con le misure di sicurezza, si sono confrontate con una tipologia di turisti differenti che hanno riscoperto la montagna dopo essere stati chiusi a lungo in casa”.

Andrea Dalla Serra

Foto Cai Bolzano