Botswana, il mistero della moria degli elefanti: veleno o epidemia?

SERONGA (Botswana). Una moria inspiegabile di quasi 400 elefanti. È quanto sta tristemente accadendo in Botswana dove i grandi mammiferi stanno morendo come mosche da marzo. Ora gli esperti provano a dare qualche spiegazione. Moltissime carcasse sono state trovate vicino all’acqua presso l’Okavango Delta vicino al villaggio di Seronga e tante sono sdraiate sulle ginocchia come in una morte improvvisa. Non solo, molti di questi elefanti sono stati visti girare in cerchio prima di morire e sono l’unica specie colpita da questa ecatombe.

Va considerato che non sempre la convivenza tra uomo ed elefanti è semplice in Botswana. Gli animali sono 400.000 e spesso distruggono campi ed infrastrutture. Una frustrazione che ha assunto spesso anche connotazioni politiche con una certa benevolenza verso il bracconaggio (20.000 gli elefanti uccisi per l’avorio). Una riflessione che ha portato a pensare ad un avvelenamento umano (in Zimbabwe accadde con il cianuro) ma un simile attacco avrebbe inevitabilmente coinvolto anche altre specie.

Sì è pensato allora alla siccità ma la sete colpisce di solito gli esemplari molto giovani o molto vecchi mentre in questo caso sono morti anche adulti. Oltretutto le piogge non sono state così scarse.

Al di là della suggestione del momento legata al Covid, dunque, la spiegazione più plausibile è quella di un’epidemia capace di colpire il sistema neurologico degli elefanti. Nel 2019 un centinaio di animali morì per l’antrace causata dal batterio Bacillus Anthracis. Le indagini scientifiche, dunque, indagano in questa direzione per risolvere quello che sta diventando un vero e proprio giallo.

Alan Conti

Foto Reuters