Bonus per la mobilità alternativa: necessaria la fattura

BOLZANO. Attenzione alla fattura. Questo dovrebbe essere il mantra di chi decide di usufruire del bonus per i mezzi di mobilità alternativa previsto dal Decreto del Governo. A mettere in guardia è Moreno Veccchiato che per primo, in tempi non sospetti, promosse la soluzione del monopattino elettrico per gli spostamenti in città. “Per richiedere il bonus è necessaria la fattura attraverso Partita Iva o codice fiscale perché questa va poi riportata in una piattaforma ministeriale apposita tramite Spid. Sarà attivata anche un’applicazione. La ricevuta fiscale non basta e purtroppo in tanti che hanno fatto acquisti in questi giorni e non sono attenti rischiano di non usufruire del bonus per questa leggerezza. Se ci si dimentica di chiederla è un guaio”. La ratio è quella della collegabilità ad un singolo utente: “Certo, in questo modo lo Stato è sicuro che il mezzo sia per l’acquirente in modo univoco”.

Il contributo, lo ricordiamo, arriva fino a 500 euro per biciclette anche a pedalata assistita, monopattini, segway, hoverboard o per l’utilizzo di servizi di sharing mobility. L’incentivo può arrivare a coprire fino al 60% della spesa. Spetta ai maggiorenni residenti in città con popolazione superiore ai 50.000 abitanti (ma la Provincia di Bolzano lo estenderà anche ai comuni più piccoli) e avrà efficacia retroattiva a partire dal 4 maggio (quando, però, molti si saranno accontentati della sola ricevuta fiscale).

Una volta attivata l’applicazione (entro 60 giorni dalla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale) sarà anche possibile generare un buono spesa digitale prima dell’acquisto: il cittadino dovrà indicare il prodotto che andrà ad acquistare e la piattaforma genererà il codice da consegnare ai rivenditori autorizzati. Le disposizioni resteranno valide fino al 31 dicembre 2020.

Alan Conti

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