Bolzano, un convegno sull’omnicrazia

BOLZANO. Il pensiero politico e religioso di Aldo Capitini (1899-1968) è un patrimonio di valori ed ideali per interpretare il presente. Nel cinquantenario dalla pubblicazione di “Omnicrazia: il potere di tutti”, La Fabbrica del Tempo e il Centro per la Pace di Bolzano propongono una riflessione sull’attualità delle sue teorie nella complessa fase della democrazia rappresentativa contemporanea.

 

Sabato 5 ottobre dalle ore 9.30 alle 12.30 a Bolzano nella sala conferenze dell’antico municipio in via Portici 30 l’associazione culturale La Fabbrica del Tempo ed il Centro Pace di Bolzano organizzano un convegno dal titolo “Il potere di tutti – Aldo Capitini teorico dell’omnicrazia /Alle Menschen an die Macht – Aldo Capitini und die Omnikratie”. Interverranno il prof. Werner Wintersteiner dell’Università di Klagenfurt, il prof. Gaspare Nevola dell’Università di Trento e l’antropologo bolzanino prof. Ivan Dughera, sulle cui relazioni sarà imperniato l’incontro. In apertura ci sarà un saluto da parte del presule bolzanino monsignor Michele Tomasi appena nominato vescovo di Treviso. Farà seguito in chiusura una tavola rotonda con i partecipanti sui temi affrontati coordinata dal giornalista dell’ORF di Bolzano Patrick Rina.

 

Obiettivo della riflessione è indagare l’attualità del pensiero politico e religioso del filoso perugino, ideatore della marcia per la pace di Assisi, dinanzi alle sfide della contemporaneità. In che modo questa nobile utopia di democrazia diretta e totale, estesa nel suo fondamento religioso alla comunità dei viventi ed all’eternità di chi ci ha preceduto, può incidere sulla complessa fase politica che stiamo vivendo tra istanze di partecipazione popolare e governance sempre più distanti, piazze reali e votazioni in rete? L’omnicrazia vuol dire partecipazione di tutti al potere che diventa quindi legittimo in quanto espressione di una volontà collettiva in cui si armonizzano bisogni e disponibilità fino a creare una realtà definitivamente liberata dal dominio o dalla sopraffazione. In questa terra sudtirolese dove la convivenza ha scalzato il conflitto anche grazie alla collaborazione di pensatori, artisti e politici, di uomini di chiesa, l’idea di omnicrazia significa forse ancora di più, in questo crocevia d’Europa, ed ancora di più sembra possa innervare quel processo di unione che rinsaldi le generazioni presenti e future riscattando i destini di quelle passate. Dice Aldo Capitini: “Se arrivo all’orizzonte di tutti, se mi interessa la realtà di tutti, capisco la realtà della vicinanza di tutti fra tutti, la loro compresenza.”

 

Il pensiero di Aldo Capitini è un contributo importante alla riflessione politica, filosofica e religiosa ma spesso è stato marginalizzato in quanto refrattario a qualunque semplificazione ideologica e quindi non facilmente strumentalizzabile. Proprio per questo, a maggior ragione si dimostra imprescindibile.