Bolzano torna agli anni Novanta: venerdì la macchina del tempo alla Brasserie

BOLZANO. Tutta la Bolzano degli anni Novanta concentrata in una festa in arrivo venerdì sera dalle 18.00 alla Brasserie in piazza Fiera. Con l’organizzazione di Stefano Trebbi, Roberto Oppo, Stefano Calderari e Moreno Mignanelli ecco le musiche, i suoni, volendo anche i vestiti di un decennio che ha segnato una generazione. Un’epoca rispolverata con successo pure recentemente dal cinema con la serie di successo “Generazione 56k” firmata da Netflix in collaborazione con i The Jackal. Spazio, quindi, a quelle atmosfere orchestrate da chi, proprio negli anni 90, ha organizzato diverse feste ed iniziative (in particolare nella discoteca che oggi è il Miró). Un salto nel passato ma anche un modo per sorridere al presente. Oltre alla musica del deejay e al beverage ci sarà l’opportunità di gustare la pizza della Brasserie. Tutto a cielo aperto. Per accedere alla serata sarà necessario il Green Pass. La terza puntata di un’iniziativa particolare.

“Si tratta di un progetto nato quasi per caso – spiega Stefano Trebbi – dopo che il progetto Nephenta a Merano stava funzionando molto bene. Un locale simbolo negli anni Novanta a Bolzano è stato sicuramente il Miró (o il Markee m quando si chiamava così) ma si tratta di un locale tuttora esistente. Non aveva senso, dunque, proporre una serata remember di qualcosa che ancora esiste. Così ci siamo orientati proprio sulla sigla 90, in cifre, per richiamare in modo secco e deciso quella Bolzano di quelle nottate. Quei giovani che animavano quelle serate. Senza precludersi la possibilità di stuzzicare la curiosità di chi non le ha mai vissute”. Da qui l’idea che andava poi tramutata in progetto concreto. “Esatto, con la scelta delle persone con cui plasmarlo. Roberto Oppo é il creatore del fenomeno Miró a partire dal 1993 mentre Stefano Calderari e Moreno Mignanelli arrivano da un’esperienza forte fatta all’Apres Club e proseguita in altri locali di livello del territorio come il Nephenta (Moreno tutt’oggi con me)”. Ecco, dunque, le prime due edizioni organizzate proprio al Miró “che hanno permesso di girare tutto il guadagnato in beneficenza a due associazioni. Ricreare un ambiente facendo del bene è stato un successo gratificante”. Quest’anno il momento storico ha portato ad ideare una situazione estiva. “Grazie alla collaborazione con Miki Picarella abbiamo puntato sull’aperitivo in Brasserie. Non ci sarà un biglietto d’ingresso, chiaramente, ma favoriremo l’entrata libera rispettando tutte le norme previste, Green Pass compreso. Con la stessa filosofia sarà ancora qualcosa di diverso. Tra ricordo ed innovazione”.

Alan Conti