Bolzano, l’appello del Vivaldi: “Non dimentichiamoci del valore della musica”

BOLZANO. La musica ci ha uniti nella distanza, ci ha accompagnato e sostenuto. Ora la stessa musica sottolinea il proprio desiderio di tornare ad essere insieme, per unire e appassionare.

Tra chi la musica la insegna e la coltiva, a Bolzano, c’è l’Istituto Musicale Vivaldi. Come per il resto delle scuole in Provincia, anche questa ha dovuto affrontare un periodo di didattica a distanza e in vista del prossimo anno – nel quale si auspica un ritorno graduale alla normalità – tira le somme su ciò che da questo periodo ha imparato e che potrà conservare nel tempo.

Abbiamo parlato con Luca Merlini – insegnante di canto moderno e jazz – che a Bolzano, tra le altre cose, si occupa di laboratori di musica d’insieme e teatro.

“Durante la primavera dell’anno, che ormai sta per finire, abbiamo attribuito valore e posto l’attenzione su molte cose nuove. Ad esempio abbiamo riscoperto la musica che, dai balconi e dalle finestre delle case delle città, ci faceva sentire più vicini e meno soli. Ora però non dobbiamo perdere la stessa attenzione verso queste cose. Il mondo della musica, del teatro e della cultura, e chi di queste ci vive, soffre.” Inizia a spiegare Merlini mentre ci anticipa le diverse attività portate avanti con gli alunni del Vivaldi, anche a distanza.

“Le lezioni individuali di strumento e canto hanno potuto riprendere da poco in presenza – ci racconta, ma sottolinea che al contrario – i progetti di musica d’insieme hanno continuato a provare ed ‘incontrarsi’ a distanza.”

Se la musica ha unito durante l’anno, riesce a farlo anche ora. “Parlando con colleghi e alunni: la più grande necessità musicale che si avverte è quella di tornare a suonare insieme, ma questo non ci ha fermato e con molti allievi, dai bambini ai ragazzi, abbiamo realizzato diverse registrazioni musicali. Gli alunni registravano l’audio della propria parte del brano ascoltando la base in cuffia, e contemporaneamente si riprendevano con la telecamera.”

Questo periodo è stato colto da numerosi insegnanti di musica e dai loro allievi come un’occasione per registrare singolarmente dei brani musicali e assemblare le diverse parti, ottenendo così un ‘prodotto finito’ da conservare negli anni. Anche a distanza, allora, la musica – con la tecnologia – ha permesso ai giovani musicista di unirsi formando così una vera e propria band.

Vi proponiamo qui uno dei video realizzati dagli allievi.

https://www.youtube.com/watch?v=eLHdrHXwJDg

Andrea Dalla Serra


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