Bolzano, il sangue di Peter sul ponte: si torna a scandagliare l’Adige

BOLZANO. L’intervento del direttore del giornale Alto Adige Alberto Faustini alla trasmissione televisiva “Quarto Grado” ha portato la conferma che il sangue trovato sul ponte Ischia Frizzi dai carabinieri corrisponde a quello di Peter Neumair, scomparso insieme alla moglie Laura Perselli. Fuori dall’enfasi della televisione, in realtà, Faustini ha semplicemente ripetuto un dato che da qualche giorno viene riportato sia dal Corriere dell’Alto Adige sia dal Corriere nazionale. L’attribuzione mediatica, comunque, conta poco per un elemento che darà nuovo impulso alle ricerche nel fiume Adige dei due coniugi scomparsi. Per il Ris di Parma, infatti, ci sarebbe compatibilità con il dna dell’ex insegnante di 63 anni. Un elemento che aggraverebbe la posizione del figlio Benno Neumair che si trovava proprio lì “a rilassarsi al laghetto d’infanzia” tra le 21 e le 22 della notte tra lunedì e martedì 5 gennaio. “Noi non abbiamo alcuna conferma dai Ris di una notizia già data il 13 gennaio” commenta lapidario l’avvocato difensore Flavio Moccia. Non è nemmeno detto che la versione della sosta al laghetto per rilassarsi sia poi definitiva perchè sarebbe stata ottenuta prima che Benno fosse formalmente indagato. La difesa potrebbe contestarla.

Intanto si attendono anche le analisi sulle macchie di sangue trovate sulla portiera sinistra della Volvo V70 e in casa che saranno fatte dal Ris alla presenza dei pm e dei difensori nei prossimi giorni. Potrebbero appartenere allo stesso Benno che ha riferito di essersi ferito alla mano sinistra cadendo con la bicicletta.

Da oggi, dunque, riprenderanno con ancora maggiore vigore le ricerche dei due corpi nel fiume. Secondo alcune analisi scientifiche potrebbero essere trattenuti in profondità dalla bassa temperatura tra Vadena e la diga di Mori.

La ragazza con cui Benno passó la notte, inoltre, secondo il giornale Alto Adige avrebbe riferito ai carabinieri che il trentenne non era solito muoversi con l’automobile che doveva chiedere ai genitori. Preferiva utilizzare l’autobus.

Lunedì mattina, invece, è prevista un’udienza per il conferimento ad un consulente tecnico della copia forense dell’apparecchio telefonico di Benno dove saranno analizzate tutte le telefonate e i messaggi. I difensori, intanto, per tutti questi passaggi potrebbero chiedere l’incidente probatorio che porterebbe il Gip a nominare un proprio perito con il Ris e il professionista della difesa nella posizione di consulenti. Al momento i pm Igor Secco e Federica Iovene hanno indagato Benno Neumair per omicidio ed occultamento di cadavere.

Alan Conti