Bolzano, il macello degli orrori: ovini sgozzati senza stordimento per la festa islamica

BOLZANO. È il macello degli orrori quelli scovato dai finanzieri di Bolzano in un maso di proprietà di un cittadino italiano e gestito assieme a tre marocchini. All’interno, infatti, venivano macellati ovini senza alcun rispetto delle prescrizioni sanitarie. Lo sgozzamento degli animali avveniva senza alcuna visita veterinaria prima della morte in condizioni irregolari sia dal punto di vista sanitario sia dal punto di vista strutturale. Al momento dell’intervento delle Fiamme Gialle i gestori stavano tagliando la gola agli animali con un coltello senza stordimento per massimizzare l’offerta di carne adatta alla festa islamica del sacrificio. Il rito seguito, infatti, era quello mussulmano. La stanza era completamente imbrattata di resti organici di altri animali già ucciso.

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Nel maso uscivano ed entravano regolarmente diverse vetture contenenti carne macellata e tutte accertate tramite pedinamenti nella vegetazione. Dopo l’intervento sono state requisite 11 carcasse di animali già uccisi e oltre 200 chili di carne che saranno bloccate e messe a disposizione dell’autorità giudiziaria perché considerate pericolose per l’alimentazione. Animali uccisi selvaggiamente senza alcuno scopo.

La legge prevede che le carni siano macellate solo in luoghi autorizzati ed attrezzati. A questa violazione ai responsabili sarà imputato il maltrattamento di animali dato che agli ovini venivano imposte sofferenza atroci senza stordimento. Le operazioni della guardia di finanza sono state affiancate dal servizio veterinario provinciale e dall’Azienda Sanitaria.

Alan Conti


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