Bolzano, giovani derubati della bici in piazza Domenicani scrivono ai ladri: “Vergognatevi almeno un poco”

Razzia Biciclette 1BOLZANO. Abbiamo il desiderio di programmare le vacanze estive, per quanto possibile in questo periodo, così ci incontriamo per una birra in centro città. Parcheggiamo le biciclette in piazza Domenicani e decidiamo, strada facendo, di andare al Batzen. Giusto il tempo di una pinta, un’oretta o poco più, e al nostro ritorno troviamo una bici senza una ruota e una ruota ancora legata all’apposita ringhiera. Insomma hanno rubato un telaio e una ruota, un mix perfetto per “costruirsi” una bici gratuitamente. Lo stupore è massimo, anche perché le avevamo chiuse con ben due lucchetti, quanti bisogna metterne per essere sicuri di trovarle ancora integre al proprio ritorno?
Oltre alla rabbia iniziale fa male capire che non avete rispetto delle cose altrui e del possibile valore affettivo che può avere un oggetto per una persona. Spero che abbiate rubato per un bisogno necessario, per un’urgenza, anche se fatico a crederci, e non per recarvi più velocemente alla prossima meta, tornare comodamente a casa, o guadagnare qualche euro. Il vostro tempo e il vostro denaro sono preziosi tanto quanto il nostro. Inoltre non avete rispetto nemmeno per gli impegni delle altre persone che vorrebbero tornare a casa e ricaricare le pile in vista della giornata di lavoro o studio che li attende.

Razzia Biciclette 2Dinanzi al furto non sappiamo bene cosa fare, nessuno ci ha mai insegnato come ci si deve comportare in queste situazioni, forse, perché nessuno dovrebbe mai trovarsi in contesti così anormali e amorali.
Siamo costretti a chiamare un taxi o tornare a casa a piedi e optiamo per la seconda opzione. Mentre ci incamminiamo incrociamo una gazzella dei Carabinieri, la fermiamo e spieghiamo quanto successo. Gentilmente ci dicono come potremmo comportarci e, allo stesso tempo, ci fanno capire che le speranze di ritrovare l’oggetto rubato è minima. La giustizia non vincerà. Ci spiegano anche che i furti di bicicletta in piazza Domenicani, in pieno centro a Bolzano, sono un’abitudine.
Non scrivo questo articolo come appello, anche perché penso che non ritroverò mai più la mia ruota ma con la speranza che voi, colpevoli, leggiate e, magari, vi vergogniate un po’. Spero anche che comprendiate il danno causato e che ciò freni, per una prossima volta, la vostra becera cleptomania.
Per il resto, buona pedalata a voi.

Stefano Rossi




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