Bolzano, cultura e bontà: lunedì rinasce la Casa della Pesa con il Waag Cafè

BOLZANO. Costruzione nel XIII secolo, rinascita nel 2020. Sembra questo il destino della Casa della Pesa in piazza del Grano a Bolzano che lunedì prossimo inizierà un nuovo segmento, molto significativo, del proprio cammino. Nelle sale che profumano di storia fervono, in queste ore, i lavori per mettere a punto gli ultimi dettagli del “Waag Cafè” che vedrà definitivamente la luce lunedì con orario dalle 8.00 alle 21.00 (venerdì e sabato dalle 8.30 alle 24.00). Siamo andati a curiosare.

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La progettazione architettonica e culturale. Ad accoglierci troviamo Roberto Tubaro, architetto, musicista ed artista che, in società con Stefano Predenz e Davide Asper ha dato vita alla società che riempirà queste stanze di creatività e gastronomia nell’immobile di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio. “E’ un progetto che deve essere organico alle attività di chi occupa oggi la Casa della Pesa come il Film Festival, il concorso Busoni o la Weigh Station ma vogliamo abbia anche una sua impronta particolare. A metà tra il locale per il semplice caffè o l’aperitivo e il luogo dove fare cultura, oscillando tra il mangiare e il bere bene e la fruizione di ogni aspetto culturale con gusto”. All’interno del locale sembra realmente di trovarsi dentro una rinascita storica con una cura al dettaglio moderno. Una fusione che sicuramente stuzzicherà la curiosità dei bolzanini e dei turisti che già sbirciano dalle grandi finestre aperte verso gli spazi esterni. “La Casa della Pesa – continua Tubaro – è l’unico edificio così importante del Centro storico ad avere aperture su tutti i lati della struttura. Di fatto garantisce un’esposizione a 360 gradi che abbiamo voluto valorizzare con queste vetrate che aprono gli spazi, specificatamente verso la gente che passeggia sotto i Portici o in vicolo della Pesa. All’esterno poi potremmo contare sullo spazio antistante l’ingresso e quello laterale (dove si trovavano i chioschi) dove andremo ad inserire dei tavolini progettati nel rispetto delle linee imposte dalla Tutela delle Belle Arti”. La sala, quindi, ospiterà eventi culturali e iniziative. “Molte dobbiamo ancora progettarle nei dettagli perchè il Covid rimane comunque un’incertezza con cui fare i conti. Mi piacerebbe, per esempio, esporre delle opere d’arte o di design sulle mensole e come arredo dotandole di un Qr Code. Chi dovesse innamorarsene può inquadrare le opere per trovare le specifiche o, eventualmente, acquistarle. Il locale, a quel punto, diventerebbe un semplice tramite culturale. Vogliamo, inoltre, ospitare musica, letture e qualsiasi iniziativa si inserisca in questa filosofia. Con ogni probabilità appronteremo degli info point per gli eventi di chi si trova con noi nella Casa della Pesa e diventeremo un punto vendita dei biglietti per gli spettacoli teatrali. Nel piano interrato, inoltre, c’è uno spazio ricavato in una cantina con appoggio bar dove si possono organizzare altri eventi più raccolti: dalla conferenza al ricevimento passando per un banale club del libro. Quello è uno spazio a disposizione di tutta la Casa che come Waag Cafè semplicemente gestiremo”. L’innovazione, come detto, non viene dimenticata. “No, cerchiamo di essere digital friendly mettendo a punto un’applicazione che consentirà di ordinare ai tavoli direttamente al bar o in cucina ma anche predisporre il take away. Vicino ad alcuni posti, inoltre, abbiamo predisposto delle colonnine con prese elettriche e porte Usb per chi volesse fermarsi a lavorare da noi. Siamo aperti ad ogni tipo di cliente.

Waag 3Il progetto gastronomico. I coperti saranno oltre il centinaio e la parte gastronomica giocherà un ruolo centrale con la sua moderna cucina a vista. “Questa parte del progetto è stata curata da Predenz ed Asper e si baserà sostanzialmente su una colazione con prodotti di qualità che arriveranno grazie alla collaborazione con la pasticceria Cadario di via Latemar. Ci saranno cornetti riempibili con creme a scelta (anche quelle artigianali di Cadario) e mignon per piccole dolcezze. A pranzo il perno centrale saranno delle ciotole che chiamiamo Bowl dove proporremo tre o quattro piatti del giorno o la possibilità di riempirle con ciò che più si gradisce. Anche in questa proposta cercheremo di abbinare la tradizione o con l’apertura verso la cultura culinaria. Un mix che sia sano, soddisfacente ed intrigante. Verso sera, invece, spazio all’aperitivo con finger food che propone prodotti sempre con questa filosofia”.

Lunedì calerà il velo di un locale che si apre alla città. Idealmente e concretamente.

Alan Conti

Foto Waag Cafè e Bz News 24

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