Bolzano, caldaia difettosa: una donna rischia di morire

BOLZANO. Si è sfiorata la tragedia ieri sera alle 19.30 in via Conciapelli a Bolzano per una fuga di monossido di carbonio al civico 37 della strada che poteva distruggere una famiglia. Mai come stavolta si può dire che l’intervento delle forze dell’ordine, nella fattispecie i carabinieri, sia stato tempestivo. Ad intervenire gli uomini della sezione radiomobile del capoluogo che si sono portati immediatamente in Centro riscontrando una situazione drammatica con una donna in serio pericolo di vita. Assieme ai vigili del fuoco ed al personale sanitario avevano risposto ad una segnalazione per intossicazione da gas ma il quadro è subito apparso più serio del previsto per una famiglia formata da padre di 64 anni, madre e una figlia di 27 anni.

 

L’uomo era riuscito a portare fuori dall’abitazione la giovane senza, tuttavia, avere la forza per rientrare nell’alloggio a prendere anche la moglie ormai a terra esanime. E’ stato direttamente a lui a rivolgersi al numero unico d’emergenza 112. Appena arrivati sul posto due militi hanno trattenuto il respiro e, in apnea, si sono introdotti velocemente in casa portando fuori la signora di 71 anni. Si trovava in fin di vita con la schiuma alla bocca per l’asfissia quando l’hanno sollevata di peso e trasportata giù per le scale consegnandola al personale dell’ambulanza. Dal Centro è stata trasferita d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale San Maurizio di Bolzano. Al nosocomio sono stati portati anche il padre e la figlia e tutti e tre gli intossicati sono stati sottoposti immediatamente a trattamento in camera iperbarica. Portata all’ospedale, ma solo per un controllo precauzionale, pure una bambina che abita al piano superiore rispetto all’unità abitativa dove si è registrata l’emergenza.
Alan Conti