Bolzano, bufera sul Carducci per la classifica sessista “Figadvisor” ma gli studenti si arrabbiano: “Non screditateci”

BOLZANO. Lo hanno chiamato “Figadvisor, dalla più alla meno bombabile” la classifica redatta (a quanto pare solo verbalmente) da alcuni studenti e ripresa da Valeria Frangipane del giornale Alto Adige per illustrare il caso. Un episodio che ha scosso il liceo classico Carducci di Bolzano. Si tratta di una graduatoria stilata che ha scatenato la protesta delle compagne coinvolte che hanno reagito con una lettera appesa alle porte di tutte le classi, inviata al preside è fatto arrivare alla redazione del giornale. “Non volevamo offendere nessuno – la replica dei protagonisti – era solo una goliardia tra maschi. Erano solo parole tra noi, non c’è mai stata una classifica scritta”. Il quotidiano chiama all’intervento anche il sovrintendente di Vincenzo Gullotta: “Verificheremo con la scuola e parleremo con i responsabili”.

Questa scuola non è una sfilata – continuano le studentesse – e non vogliamo che la nostra essenza venga ridotta ad un numerino o giudizi che volano. Perché questi ragazzi devono avere il pieno diritto di giudicarti così?”.

Altri studenti, tuttavia, storcono il naso sul clamore mediatico alimentato dal giornale: “Il caso è ampiamente chiuso, i ragazzi hanno capito e le ragazze hanno ammesso di aver calcato la mano su alcune informazioni inesatte. Ingiusto screditare così la scuola da parte della stampa”.

Alan Conti


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