Bolzano, Athesia vuole mettere le mani anche su Ötzi

BOLZANO. Athesia starebbe muovendo i suoi fitti fili di ragnatela attorno al possibile spostamento di Ötzi da via Museo. Come da tradizione nell’ombra. Come riportano Artur Oberhofer e Thomas Vikoler sull’unico giornale tedesco non controllato da Athesia, il Tageszeitung, il ruolo di Michl Ebner nella vicenda non sarebbe marginale. Athesia, infatti, starebbe lavorando sottotraccia per ostacolare ogni sviluppo al Virgolo in modo da trasformare la vecchia casa dell’azienda nella nuova sede del Museo Archeologico Provinciale e non solo. L’edificio si trova al civico 42 di via Museo e rappresenterebbe una soluzione ideale per mantenere la Mummia del Similaun in centro storico. E ingrossare le casse di casa Ebner.

Una scelta che romperebbe in modo netto l’alleanza tra Renè Benko ed Athesia che, fino ad ora, ha marciato compatta sul progetto Kaufhaus Bozen con un discreto sostegno del mondo editoriale comandato dagli Ebner.

In ogni caso è proprio il giornale “Dolomiten” ad aver rivelato come ci siano altre due offerte per mantenere Ötzi in centro senza scendere nello specifico. Una di queste, tuttavia, sarebbe proprio Athesia (l’altra il palazzo ex Ina di Pietro Tosolini, socio di Athesia in Seta, la società che edita il giornale Alto Adige che non riporta nulla di questo scenario).

L’obiettivo, dunque, sarebbe quello di vendere alla Provincia (dove Athesia ha interlocutori pronti ad ascoltare) l’immobile di via Museo. La scelta spetterà ad una specifica commissione che comprende le aree urbanistiche, culturali e turistiche dell’amministrazione. Voce in capitolo l’avrà anche il Comune di Bolzano. Secondo uno studio provinciale realizzato a maggio lo spazio necessario sarebbe di 10.000 metri quadrati per un polo museale complessivo comprensivo di Museo per Ötzi, Museo Archeologico e Museo Civico. Spazi che, evidentemente, il palazzo Athesia non può garantire ma è lo stesso giornale di casa, il “Dolomiten”, a precisare che “si tratta di misure difficilmente trovabili in Centro“. L’indicazione, quindi, potrebbe non essere così stringente. Primaria, dunque, sarebbe l’ubicazione e non certo la grandezza dell’esposizione.

La centrale importanza del centro storico che la stampa comandata da Athesia riporta periodicamente sarebbe, in realtà, smentita dalla matematica. In un totale di 100, infatti, la commissione ha dato appena 10 punti di peso specifico all’ubicazione. Conterebbe, dunque, il 10%. Uguale, se non maggiore, peso avrebbero la vicinanza ad altri punti di interesse e la presenza di infrastrutture efficienti come parcheggi o trasporti. Altri punti deboli del palazzo Athesia incastrato in Centro. Altri 10 punti sarebbero destinati alla superficie e altri 10 alla qualità architettonica.

Per risolvere il problema della superficie alcuni emissari Athesia avrebbero cercato una trattativa con la Podini Holding per acquistare un immobile limitrofo, ampliare la metratura e vendere tutto a Palazzo Widmann. Per ora senza esiti particolari.

La palla nelle mani della commissione, dunque, è di quelle che scottano.

Alan Conti

Foto Tageszeitung


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