Bolzano, accordo Confesercenti-Gls per aiutare i commercianti

BOLZANO. Il Coronavirus ha abbassato le serrande dei negozi e chiuso i lucchetti anche del commercio altoatesino. Una gelata che, come per molti altri settori, sta creando notevoli difficoltà agli esercenti. In attesa di un ritorno alla normalità (che non potrà che essere graduale) l’associazione di categoria Confesercenti ha iniziato a tessere una tela d’emergenza con la sede bolzanina del corriere Gls. Insieme hanno concordato un prezzo di favore per tutti i commercianti che intendono accordarsi con i propri clienti spedendo a casa la merce acquistata.

“È un momento difficile per tutti Cerchiamo di agevolare un servizio per i commercianti che vogliono continuare a tenere un filo diretto con la propria clientela”.

Un obiettivo che va al di là del semplice settore commerciale.

“Sì, certo, la nostra proposta sarà poi indirizzata con modalità specifiche anche ai privati. Se voglio spedire un ombrello alla nonna che non posso vedere e che abita a pochi metri da me sarà possibile farlo in tempi celeri”. Per gli esercenti, comunque, GLS ha predisposto una mail. “Scrivendo all’indirizzo bolzano.servizioclienti@gls-italy.com potranno richiedere informazioni e dare disposizioni pratiche. Riceveranno la risposta dei nostri operatori già formati per questa iniziativa”.

L’iniziativa, come scritto, è stata costruita in stretta collaborazione con Confesercenti Alto Adige. “Riteniamo indispensabile fornire dei segnali concreti” le parole del presidente Federico Tibaldo. “Sappiamo tutti che stiamo affrontando un momento molto difficile ma i nostri associati hanno bisogno di segnali positivi che siano anche pratici. Spiragli concreti per gestire questa assenza con una serenità maggiore. Molti di loro continuano ad avere contatti con i propri clienti grazie alle nuove tecnologie e questo è molto bello. La gente non ci sta abbandonando e noi ci siamo. Con questo servizio possiamo dare ancora più solidità alla nostra presenza rendendo, seppur nella difficoltà della distanza, la compravendita sempre possibile. Ci sono momenti storici in cui un’associazione deve esserci e questo è uno di quelli. Noi ci siamo”.

 






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