Autolavaggio, il Tar boccia l’ordinanza del Comune di Laives: “Nessun accenno alla salute dei cittadini”

LAIVES. Il Tar di Bolzano blocca il Comune di Laives nella vicenda legata alla rumorosità del Car Wash di via Kennedy accogliendo il ricorso presentato dal gestore (Trt di Thomas Runggaldier) contro l’ordinanza dell’amministrazione. Secondo i giudici, dunque, il provvedimento comunale non sarebbe stato redatto in modo tale da poter limitare i rumori e assecondare le richieste dei residenti. Sempre secondo il dispositivo, infatti, il Comune nel suo provvedimento non ha nemmeno fatto cenno alla necessità di tutelare la salute pubblica.

A riportarlo è oggi Massimiliano Bona sul giornale Alto Adige. Il passaggio del documento dei giudici è chiaro: “Non si invoca alcuna esigenza di tutela e salvaguardia della salute dei residenti confinanti ma è stato disposto unicamente nell’intento di riportare la rumorosità dell’attività aziendale nei limiti della legalità e sollecitare una soluzione condivisa”. Anche in giudizio, sempre secondo il Tar, la difesa è stata insufficiente: “L’amministrazione non è stata in grado di fornire elementi idonei a dimostrare l’esigenza dell’ordinanza. La mancata indicazione dei requisiti del pericolo e di un danno incombente alla salute della collettività vizia l’ordinanza gravata”. Insomma il mancato passaggio sui rischi per la salute è dirimente e condanna anche il Comune (che secondo i residenti ha autorizzato l’autolavaggio in quella zona moltiplicandone il lavoro) a pagare anche 3.000 euro di soldi pubblici.

Alan Conti

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