Atalanta, Acerbi per tamponare l’emergenza Palomino?
Per Gasperini l’Atalanta si è messa al centro del ring del mercato in modo aggressivo ma andando dritti al sodo non si può dire che la società orobica sia stata particolarmente concreta. Ederson a parte (che comunque è un colpo importante) la Dea è sostanzialmente quella dell’anno scorso con due nodi essenziali: le fasce non impeccabili e la positività al doping di Palomino.
LE FASCE
Il gioco sulle fasce è sempre stato determinate per Gasperini eppure, al momento, la batteria complessiva non sorride troppo. Zappacosta (infortunato), Maehle (spuntato) e poco più (Zortea, Hateboer, Ruggeri). Chiaro che qualcosa manchi e alcuni tentativi della società orobica vanno in questa direzione. Tavares e Parisi sono due nomi presenti (ma non caldissimi). Possibile una sorpresa con un identikit preciso: gamba, capacità nelle due fasi e prospettive di crescita.
IL BUCO IN DIFESA
La positività al nandrolone di Palomino, inoltre, alza un’altra onda di preoccupazione in casa bergamasca. I tempi della giustizia renderanno comunque necessario un nuovo intervento sul mercato. Demiral (mai convincente fino in fondo), Scalvini ed Okoli (se rimarrà ma a questo punto pare abbastanza probabile) potrebbero non bastare a completare la batteria di un reparto che vede anche Toloi titolare fisso (ma non giovanissimo). Theate poteva essere una buona soluzione (visto anche l’interesse del Bologna per Ilic) ma ha preso la strada di Rennes per 22 milioni di euro. Un altro difensore che potrebbe non avere problemi a tre (con Inzaghi ci ha giocato una vita) è Acerbi in uscita dalla Lazio a prezzi ragionevolmente contenuti. Non un colpo di prospettiva ma nemmeno con il costo di un colpo di prospettiva.

