Associazione di promozione sociale forniva lavoratori in nero. Anche a Bolzano

BRESCIA. Offrivano lavoratori in nero come associazione di promozione sociale ad attività di ristorazione, catering e creazione eventi senza averli assunti. Quindi senza pagarne i corrispettivi previdenziali e assistenziali dovuti. Operazione ad ampio raggio da parte della tenenza di Saló della guardia di finanza di Brescia che ha contestato ad un’associazione della città l’utilizzo di lavoratori in nero e l’illecita somministrazione di manodopera. A beneficiarne 22 attività imprenditoriali del Nord Italia con l’organizzazione di servizi anche nella provincia di Bolzano. I lavoratori in nero gestiti erano circa 250 e, tra questi, addirittura in 13 beneficiavano della disoccupazione.



All’associazione sono state contestate sanzioni amministrative di 50.000 euro, civili di 30.000 euro. L’evasione fiscale sui profitti conseguiti è stata di 300.000 euro. Contestata anche la compensazione dell‘Iva di 20.000 euro venendo a mancare la natura di attività con natura non commerciale. (a.c.)

Alan Conti

Alan Conti, direttore responsabile Bz News 24. Peregrinando tra redazioni e televisioni. Città e situazioni. Sempre alla ricerca della prossima notizia da raccontarvi.

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