Anarchici bolzanini tra gli organizzatori della guerriglia di Torino

TORINO. Ci sono dei bolzanini tra gli organizzatori degli scontri di ieri (sabato 9 febbraio) in pieno centro a Torino. “Anarchici, addestrati e calati in città con il preciso disegno di creare disordine” spiega il questore del capoluogo piemontese Francesco Messina. La polizia aveva sistemato un argine per evitare che il corteo superasse la Dora. “Da quel momento è iniziata la bagarre con questi individui preparati che abbiamo dovuto aggiornare. Nel momento in cui ne abbiamo isolati e fermati undici, tra cui alcuni di Bolzano, il corteo si è sciolto”.

Il bilancio degli scontri parla di decine di agenti contusi per il lancio di bombe carta, molotov e pietre. Sono state anche identificate 215 persone e la loro posizione sarà approfondita nelle prossime ore.

Il legame degli anarchici bolzanini con Torino è testimoniato anche da un fermo ad opera della polizia qualche settimana fa di una macchina di altoatesini che stava raggiungendo una protesta contro Salvini all’ombra della mole.

Il motivo dello scoppio della protesta è stato lo sgombero dell’Asilo Occupato dove, secondo la questura, “si nascondeva una cellula sovversiva dell’ordine democratico colpitanei giorni scorsi da sei ordinanze di custodia cautelare. Non un semplice centro sociale”.

Alan Conti

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