Alto Adige, solo il 27% dei vaccini ai sanitari ma Provincia ed Asl contestano anche i dati Gimbe

BOLZANO. Dopo l’Istituto Superiore della Sanità, il ministero della Salute e l’Ue ora dalla Provincia di Bolzano arriva la contestazione dei dati della Fondazione Gimbe. Anche questi errati secondo Asl ed assessorato alla sanità.

Il nodo sarebbe la percentuale di operatori sanitari vaccinati sul territorio. Per lo studio Gimbe nella provincia di Bolzano il dato si attesterebbe al 27%: il più basso d’Italia e molto distante dalla media nazionale del 67%. Gli ospiti Rsa sarebbero al 7% mentre un 32% del totale dei vaccini sarebbero andati ad over 80 (e qui siamo ai vertici nazionali). Una ripartizione che sembra ricalcare la partenza a rilento nella somministrazione (quando era riservata solo ai sanitari) per poi accelerare in modo sensibile quando si è allargata la campagna agli over 80. Va detto, inoltre, che in molte altre regioni italiane non hanno nemmeno iniziato ad inoculare le dosi alla popolazione anziana. Al 34%, infine, il personale non sanitario (anche qui dato più alto d’Italia).

L’assessore Thomas Widmann e il direttore generale Asl Florian Zerzer, però, non ci stanno e contestano la statistica sul giornale Alto Adige: “Abbiamo 6.178 vaccinati su circa 10.000 dipendenti. Altri 1.500 contagiati dal virus stanno attendendo il decorrere dei mesi necessari per avere accesso al vaccino. Per noi la percentuale è del 70% e Gimbe riporta cifre irresponsabili”. (a.c.)