Alice Ravagnani presenta la sua musica: “Mi sono ritrovata in una canzone”

BOLZANO. È sempre bello vedere giovani alle prese con l’inizio della loro carriera, come Alice Ravagnani, che ritrovo cantante dopo averla conosciuta attrice nel fortunatissimo “Il marito di mio figlio” della Filo Laives.

Alice mi aveva già colpito per come calcava il palco in un ruolo brillante e ritrovarla autrice di una canzone “Who i am” e protagonista di un videoclip dal sapore autobiografico è stata una sorpresa. Mi spiega infatti di aver voluto tenere questa parte della sua formazione artistica e della sua passione abbastanza riservata, una valvola di sfogo privata che ad un certo punto ha voluto uscire allo scoperto.

Quindi in realtà per te non è stata una sorpresa voler cantare: quand’è che hai cominciato a coltivare la passione per la musica?

“Parte da molto lontano già da bambina con il coro Doremix e poi non si è mai fermata, semplicemente la tenevo per me e per pochi altri tra i quali naturalmente chi il canto me lo ha insegnato come la mia vocal coach Monika Callegaro e Mattia Mariotti che, di fatto, a dato vita a questo mio sogno. Probabilmente se non fossero accadute alcune cose negli ultimi mesi, tra i quali il lockdown che mi ha impedito di continuare ciò che stavo facendo in quel momento, ora non sarei qui a presentare una canzone”

Che strada avevi intrapreso?

“Era un momento particolare della mia vita e gli negli ultimi sei mesi prima dell’arrivo del Covid-19 frequentavo una masterclass di recitazione con Danny Lemmo dell’Actors studio di New York. Quell’esperienza mi ha costretto a contare solo su me stessa e mi è servita per dare una spinta alla mia voglia di ritrovarmi. Poi sono salita per una replica insieme alla Filodrammatica e non sono più potuta tornare a Roma dato che in quel weekend l’Italia si è fermata. Quindi diciamo che è stato questo a provocare una svolta imprevista in quella che era la mia idea sul futuro”

La canzone esisteva già o è nata in quel momento?

“La canzone è il frutto di un rapporto tossico e della volontà di cambiare. Diciamo che esisteva la prima parte, quella in cui io non stavo bene e che quindi rispecchiava quella parte di me e della mia vita. La seconda, quella in cui sono rifiorita, in cui ho preso la mia strada, le mie decisioni e mi sono rimessa su un cammino sereno l’ho scritta nell’ultimo periodo, prima non avrei potuto”

A quel punto quindi ha visto la luce questo bel progetto, la canzone decisamente orecchiabile e il video che la racconta e ne svela il significato.

“Il video mi piace tanto e spero piaccia anche a chi lo guarda. Abbiamo voluto ambientarlo in un luogo che potesse essere la casa di chiunque in modo che fosse identificabile con la storia di ognuno. Mi sono sentita a mio agio nel girarlo, qui l’esperienza recitativa è stata sicuramente determinante, ma soprattutto mi sono sentita me stessa”

Con Alice però voglio affrontare anche un altro discorso, perché a Bolzano, una città che si può definire provinciale, lontana dai grandi centri dello spettacolo, della musica, del teatro, voglio capire quali sono le difficoltà che incontra una giovane donna nel decidere di fare di questo una professione.

“Beh innanzitutto ti posso dire che è difficile a prescindere, anche nel resto del Paese. Una ragazza come me nel mondo del teatro e del cinema trova proposte quasi solo di ruoli brillanti, i classici cliché della ragazza carina e stupida e dopo aver studiato ed essermi impegnata tanto certo non aspiro ad interpretare la giovane amante e basta. Nel mondo della musica più o meno è la stessa cosa, ci si aspetta che una ragazza giovane come me voglia fare esclusivamente pop e quando magari ti proponi con altri generi a chi ti ascolta e soprattutto a chi deve prenderti in considerazione per produrti sembra strano. Bolzano-ci troviamo assolutamente d’accordo su questo- è incredibilmente ricca di bravissimi giovani musicisti, dovrebbe essere il luogo di grandi produzioni”.

È anche forte di questa convinzione che mi piace farvi conoscere i giovani artisti emergenti del nostro territorio e oggi è il suo turno.

Per Alice, e io condivido il suo pensiero, “Who I am” ha un testo che serve a tutti, ognuno prima o poi ha bisogno di capirsi veramente. Ed è una canzone che a qualcuno potrebbe servire di più, se per caso si trova a vivere una vita che non riconosce come sua. Comunque al di là dei significati è sicuramente una bella canzone e per questo vi consiglio vivamente di ascoltarla e di gustarvi il video a questo link:

https://m.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=JArYtSEVX8w

Linda Baldessarini

Foto Mattia Mariotti